Dopo Concordia: “Le navi militari a Piombino”

Firenze – Il Governo ha scelto Genova e la Liguria per la Concordia e Piombino e la Toscana hanno perso un’opportunità importante per il territorio: “Ma il progetto di fare del porto toscano il polo della rottamazione deve andare avanti”. Questo l’appello rivolto a Roma dal consigliere regionale di Forza Italia Nicola Nascosti, preoccupato che gli investimenti regionali per 120 milioni di euro portino risultati per raggiungere l’obiettivo di rilanciare un’area fortemente colpita dalla crisi.

La questione è delicata e riguarda proprio la rottamazione delle navi militari di cui ha parlato anche il presidente del Consiglio Renzi quando è andato a Genova in occasione dell’arrivo del gigantesco relitto. Infatti il ministero della Difesa, per la demolizione delle navi obsolete, potrebbe emettere un bando di gara. “Ma questo genere di materiale di scarto è molto appetito in altri Paesi come la Germania o la Turchia e dunque potrebbe accadere che ci potranno essere grosse offerte in denari per garantirsi l’appalto, offerte con le quali Piombino non è in grado di competere”.  Dunque, conclude il consigliere di Fi “sarebbe opportuno che il Governo decidesse di affidare il tutto direttamente al porto di Piombino che sta predisponendo tutte le attrezzature necessarie”.

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