Con l'iscrizione nell’elenco delle località turistiche e città d’arte, anche a Sesto F.no verrà istituita la tassa di soggiorno, il cui ricavato, secondo quanto previsto dalla normativa, potrà essere utilizzato “per finanziare interventi in materia di turismo oltre che di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali, ambientali e locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali”. Le risorse che il Comune di Sesto otterrà dall'imposta di soggiorno, che potrebbe essere operativa già dai primi di febbraio, saranno destinate come contributo alla Provincia per servizi aggiuntivi al trasporto pubblico locale, per la gestione dei parchi e della nuova biblioteca. In base alle presenze registrate negli ultimi anni negli alberghi del territorio, il ricavato dalla tassa stimato dal Comune è di circa 900.000 euro l’anno.