Firenze – Si apre con l’intervento della ministra del turismo Daniela Santanchè, seppure da remoto, il BTO fiorentino dedicato ai viaggi e all’innovazione in campo turistico che ha aperto i battenti oggi, 22 novembre, alla Stazione Leopolda a Firenze. L’evento, BTO – Be Travel Onlife, è di Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze, con la direzione di Francesco Tapinassi e un board scientifico di oltre 80 esperti. L’organizzazione è affidata alle tre agenzie regionali del settore e delle imprese del turismo, Toscana Promozione Turistica, PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana. Il tema di quest’anno, l’incontro fra persona umana e intelligenza artificiale.
E’ perciò con un discorso incentrato sull’intelligenza artificiale e la rivoluzione che si sta apparecchiando in campo turistico, che comporta nuove opportunità e sfide, che la ministra Santanchè apre l’appuntamento. ” Si tratta di uno strumento che consente alle aziende di raccogliere e analizzare grandi quantità di dati in tempo reale, fornendo la possibilità di comprendere meglio i bisogni e le preferenze dei viaggiatori, offrendo di conseguenza esperienze di viaggio personalizzate e altamente targhettizzate. Al contempo l’IA potrebbe portare ad una maggiore automazione di attività come la gestione delle prenotazioni e l’assistenza clienti. Questo richiederà competenze diverse per il personale del settore turistico, per questo abbiamo stanziato un apposito fondo iniziale da 21 milioni per la formazione all’interno delle carriere nel turismo. Ciò implica la necessità di ulteriori e mirati investimenti in infrastrutture tecnologiche e formazione del personale tramite i quali si possa migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi offerti dall’industria turistica italiana. Dobbiamo infine sviluppare un sistema normativo che promuova l’uso responsabile dell’IA, per proteggere i dati e la privacy degli utenti”.
Tanta tecnologia dunque, ma poi, i veri influencer, almeno in Italia, risultano essere gli amici. Prima di partire il viaggiatore italiano consulta le persone che conosce piuttosto che le recensioni online. I suggerimenti di amici e parenti influiscono per il 44% nelle scelte, seguiti a grande distanza da agenzie di viaggio (19%), magazine e guide (16%), uffici turistici (14%) e annunci in radio e tv (11%). I dati emergono durante la giornata di BTO – Be Travel Onlife. La manifestazione che ha ad oggetto turismo e innovazione, è giunta alla 15/a edizione. Il programma prosegue domani, giovedì 23 novembre.
La protagonista della giornata rimane comunque l’intelligenza artificiale, che secondo un ottimista direttore di BTO 2023, Francesco Tapinassi, non sarà nemica dell’uomo, “ma potrà migliorare l’esperienza lavorativa in ogni settore e anche di viaggio. La responsabilità di come si evolverà è nostra: siamo noi a insegnare all’intelligenza artificiale. Quello che è importante è essere consapevoli degli strumenti di IA attualmente a disposizione. È quello che cerchiamo di fare con BTO e 280 relatori all’interno di una dimensione narrativa che è di conoscenza di un futuro possibile, ma sempre ben collegato ai bisogni attuali dell’offerta turistica”.
Sempre in apertura, anche l’intervista a Mariana Oleskiv, direttrice dell’Ente del Turismo dell’Ucraina “L’Ucraina sta pagando un prezzo troppo alto per la promozione del brand, ma ci stiamo preparando per il momento in cui potranno ripartire i flussi turistici internazionali – ha spiegato Oleskiv – Il Ministero delle infrastrutture sta già lavorando per il ritorno nel Paese delle compagnie aeree e stiamo studiando rotte alternative che consentano alle persone di atterrare in Romania o Polonia, per poi arrivare in Ucraina più facilmente. Vogliamo far ripartire l’operatività dei nostri aeroporti, ma ci vorrà tempo, per lo scalo di Leopoli serviranno almeno sei mesi prima che venga considerato sicuro e possa riprendere i voli. Il nostro Paese è stupendo, ricco di luoghi bellissimi, per questo vorremmo rilanciarlo in chiave turistica prendendo parte anche a manifestazioni di settore come questa, lavorando parallelamente sulle infrastrutture”.
Circa 100 gli eventi in programma, tra seminari, approfondimenti ed esperienze dedicate a professionisti, curiosi e addetti ai lavori. Tra queste nell’area training è possibile sperimentare alcune tra le più innovative tecnologie che fondono intelligenza artificiale generativa con il mondo del travel e dell’enogastronomia: con Meta Mirror, applicazione di artificial intelligence di Carraro Lab, semplicemente passando davanti a uno schermo i visitatori sono inghiottiti in un universo parallelo e possono vedersi in contesti differenti, visitando virtualmente destinazioni e strutture ricettive. Sempre dalla tecnologia di Carraro Lab insieme a Edoardo Colombo arriva il Boccaccio in versione influencer: AI Decameron è una rigenerazione del grande poeta richiamato in vita per raccontare la Toscana con la voce campionata del direttore di BTO, Francesco Tapinassi. Degustazioni dal nuovo mondo poi con Hypertaste, la “lingua artificiale” di IBM Research, in grado di identificare vini, terroir, annate e descrittori gustativi con una precisione che sfiora il 100%, presentato per la prima volta in un evento pubblico in Italia.
Il viaggiatore italiano e i social. Sempre sulla linea già descritta per quanto riguarda la scelta del viaggio in Italia, dalla ricerca PhoCusWright presentata dal suo analista per l’Italia, Giancarlo Carniani, emerge che nel nostro Paese i social media non vengono sfruttati per la pianificazione dei viaggi, ma influenzano la scelta della destinazione: è soprattutto Instagram, il social network delle immagini per antonomasia, che ha il potere di far sognare (e far partire) gli under 34. Per questa fascia di popolazione Instagram si dimostra uno strumento potente anche nella pianificazione di attività da fare in viaggio.
Gli under 34 sono anche i più pronti ad abbracciare strumenti di intelligenza artificiale per strutturare i propri spostamenti futuri. Secondo la ricerca ignorare l’intelligenza artificiale generativa non è più possibile: entro 4-5 anni l’impatto dell’AI sarà sempre più preponderante grazie ad analisi predittive, tecnologie di VR e di mediazione linguistica, entro 7-10 anni sarà fondamentale per creare offerte personalizzate e connessioni di nuova generazione, ma avrà una grande influenza anche attraverso la robotica e il quantum computing.
La Cina, il ritorno di una grande protagonista. All’interno della mattinata, si è svolto un incontro con Stefano Generali, managing director di Intarget Cina e Francesco Boggio Ferraris di ICCF: i turisti cinesi prima del 2020 erano il principale gruppo di viaggiatori internazionali, con 150 milioni di turisti; si stima, secondo il China Outbound Tourism Research Institute, che raggiungeranno i 180 milioni nel 2024, con un corrispondente aumento dei voli aerei fino al 75% del traffico prepandemico, secondo il Civil Aviation Administration of China. Nel corso dell’ultimo triennio sono emersi nuovi stili di viaggio, monitorati da Intarget, che con la sede di Shanghai offre un approccio diretto sulle nuove tendenze cinesi: a questi dovranno corrispondere nuove modalità di accoglienza, per intercettare i bisogni dei turisti cinesi e non rischiare di perdere il primato italiano come meta estera dalla Cina.
Enoturismo e wine wedding. Particolarmente dinamico il settore dell’enoturismo: secondo i dati presentati oggi in BTO da Nomisma gli eventi organizzati in tema vino sono passati dal 9% degli anni ’93-2003 al 77% degli ultimi 5 anni, nello stesso periodo le degustazioni didattiche sono passate dal 9% al 70% delle esperienze offerte sul territorio, i corsi di cucina legati al vino sono cresciuti dal 4% al 36%. Crescono anche i wine wedding, passati da un 2% al 34%. E le cantine si attrezzano per essere più attrattive proponendo sempre più pranzi e degustazioni con prodotti tipici (dall’11% al 72%), degustazioni in aree attrezzate e incontri con il vignaiolo.
“BTO è diventato un appuntamento di riferimento in Italia sul turismo digitale, l’innovazione e la formazione, rivolto agli operatori della complessa filiera del turismo – ha detto il presidente regionale Eugenio Giani al momento del taglio del nastro – un’occasione di confronto sugli ultimi orientamenti del settore, di interazione e scambio di esperienze tra aziende, istituzioni, media e ricercatori di livello internazionale. BTO si pone come esempio anche per le altre regioni. Il turismo, in una situazione delicata sotto vari profili anche per la Toscana, può rappresentare un traino anche per altri settori e BTO proporsi come uno strumento per rafforzare questa propensione”.
“Con cento appuntamenti tecnici – ha proseguito Giani – saranno elaborate strategie di promozione del turismo digitale in quanto Internet ha modificato radicalmente le modalità con cui le persone si approcciano alla scelta delle località e dei viaggi”.
“Se prima BTO poteva considerarsi un evento di avanguardia- ha aggiunto l’assessore Leonardo Marras – oggi è diventato la punta più avanzata della discussione in questo settore; solo per dare un numero: in questa edizione ospitiamo ben 40 delegazioni internazionali. Il mondo che guarda alla Toscana e la Toscana che guarda al mondo. Nel panel dedicato alla nostra regione abbiamo fatto il punto sul 2023 e presentato i piani per il 2024, tra cui: messa a sistema dell’osservatorio turistico regionale, sviluppo di una app dedicata, approvazione delle modifiche al Testo Unico sul turismo elaborate attraverso il confronto con Anci e i territori. Tanti progetti, tante proposte, in un settore in costante evoluzione che ci impone di non fermarci mai”.
“BTO segue da anni la complessa metamorfosi del turismo in ambito digitale – ha dichiarato il presidente della Camera di commercio di Firenze Leonardo Bassilichi – aiutando le imprese dell’accoglienza a non subire questi cambiamenti, ma a capirne le dinamiche interpretandole a proprio vantaggio. L’intuizione che Regione e Camera di commercio ebbero quindici anni fa si è rivelata giusta; in un momento in cui le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale potrebbero definire un ulteriore spartiacque tra le imprese che ne coglieranno i vantaggi e quelle che non riusciranno a farlo, il ruolo degli attori pubblici è assolutamente decisivo come guida e stimolo verso le nuove opportunità che la transizione digitale può offrire”. “Anche quest’anno – ha sottolineato Giuseppe Salvini, segretario generale della Camera di commercio di Firenze – d’intesa con la Regione abbiamo presentato i temi della BTO in diverse città italiane, particolarmente vocate al turismo. Per questo motivo in questi due giorni di lavoro a Firenze abbiamo delegazioni da tutta Italia, oltre che dall’estero. Siamo davvero soddisfatti che il format BTO abbia ormai acquisito una dimensione internazionale”
Foto: Ilaria Costanzo