Sono 14 le startup che grazie a un finanziamento regionale di oltre 1,6 milioni di euro potranno realizzare idee innovative nell’ambito del Programma operativo regionale Fesr 2014 – 2020.
Tra queste, un sistema di monitoraggio contro la pirateria online, l’analisi dei sistemi energetici complessi, un robot per piccole consegne, un sistema per la fatturazione elettronica. Ma anche una piattaforma che mette a confronto le tariffe del cinema, una per l’e-commerce di frutta e verdura. E, ancora, abbigliamento hi tech per il volo e controllo da remoto dei macchinari.
La giunta regionale ha approvato la graduatoria relativa alla prima finestra del bando, che rimane aperto fino al 30 settembre 2016. Si tratta per la gran parte di imprese giovani e “in rosa”. Delle 14 aziende finanziate (su un totale di 50 domande ricevute) 10 infatti vedono la prevalenza di donne e i giovani nella partecipazione societaria e/o finanziaria.
I settori interessati sono agroalimentare, edilizia e costruzioni, meccatronica e motoristica, industria della salute e del benessere, industrie culturali e creative, innovazione nei servizi sono i settori in cui opereranno le nuove imprese.
Il bando regionale punta infatti a favorire la nascita e la crescita di startup tecnologiche per sviluppare i risultati delle attività di ricerca, generare nuove nicchie di mercato, nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione a elevato contenuto innovativo e opportunità occupazionali.
“La risposta dei giovani e delle donne – commenta l’assessora regionale alle Attività produttive Palma Costi – al bando regionale dimostra come l’Emilia-Romagna sia un territorio vivace e aperto alle nuove imprese. Lavoriamo per rafforzare il sistema produttivo su asset di grandi prospettive accelerando la loro transizione al mercato per la creazione di nuovi posti di lavoro qualificati”.