Splende Soleil, oltre mille lavoratori traghettati fuori dallo sfruttamento lavorativo

Col progetto, azioni coordinate tra servizi per l’impiego, servizi sociali, Società della Salute

Firenze – Si chiama Soleil, il progetto che ha traghettato oltre mille fra lavoratori e lavoratrici all’uscita dalla condizione di sfruttamento lavorativo. È il principale risultato raggiunto finora da “Servizi di Orientamento al Lavoro ed Empowerment Interregionale Legale”, progetto nato per strutturare sui territori una presa in carico integrata di persone migranti cadute nella rete o a rischio di sfruttamento e caporalato.

L’obiettivo del progetto è la creazione di una rete tra diversi livelli istituzionali e organizzazioni della società civile per promuovere azioni coordinate tra servizi per l’impiego, servizi sociali, Società della Salute: dal reinserimento lavorativo all’alloggio, dalla tutela legale alla formazione. Soleil è finanziato dal Ministero del Lavoro che la Toscana sta attuando attraverso un partenariato regionale assieme all’associazionismo, il Terzo settore, il mondo del sindacato e gli enti locali.

I dati intermedi di Soleil, che proseguirà fino a settembre 2026, sono stati resi noti nel corso di “Tutelare il lavoro, contrastare lo sfruttamento. Nuove pratiche in Toscana”, iniziativa tenuta a Palazzo Strozzi Sacrati e organizzata nell’ambito del progetto dalla Regione assieme a Cgil Toscana e l’agenzia formativa Smile Toscana. L’evento ha visto la partecipazione del presidente Eugenio Giani, dell’assessore al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi, del segretario generale della Cgil Maurizio Landini, del procuratore della Repubblica di Prato Luca Tescaroli. Durante la mattinata sono state numerose le testimonianze di lavoratori e lavoratrici che, grazie alle azioni di inclusione socio-lavorativa promosse attraverso il progetto, si sono emancipati da condizioni di sfruttamento.

Nel complesso, al 31 dicembre scorso, sono state 1.067 le vittime o le potenziali vittime di sfruttamento lavorativo che hanno beneficiato delle attività di progetto, per la maggior parte provenienti dal Pakistan (279) e dal Bangladesh (192). Ognuna di loro ha fruito di almeno una attività di profilazione o di orientamento ai servizi al lavoro, di tutela legale o mediazione linguistica-culturale. Sono state 229 le vittime o potenziali vittime coinvolte in percorsi di inserimento socio lavorativo, mentre 133 hanno avuto accesso ad alloggi dignitosi e 155 i lavoratori che hanno frequentato un percorso formativo. 
La maggior parte dei beneficiari sono uomini (940 uomini e 127 donne). Riguardo alle province toscane di presa in carico, le prese in carico hanno registrato picchi a Firenze, Prato e Pistoia.

“Formalizzeremo il progetto Soleil in una legge regionale che sulla base di questa esperienza concreta fatta dal 2024 ad oggi possa far diventare norma la lotta allo sfruttamento lavorativo”, ha annunciato il presidente regionale Eugenio Giani nel corso del convegno promosso con la Cgil Toscana.  

Sono 35 gli sportelli e 6 le reti territoriali pubblico-privato attivate (ATS, Cpi, Comuni, SdS) attraverso cui l’azione di Soleil si sviluppa in tutte le province toscane.

Soleil è un progetto di partenariato interregionale di durata biennale, sostenuto dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali con 16 milioni e 750mila euro. Del partenariato fanno parte Regione Lazio (capofila), Regione Abruzzo, Regione Marche, Regione Molise, Regione Toscana. Il budget per Regione Toscana ammonta a 4.750.000 euro (finanziato dai fondi del PN Inclusione 21-27). A livello toscano vede coinvolti Anci Toscana, ARTI – Agenzia Regionale Toscana per l’Impiego, Unioncamere Toscana, Comune di Viareggio in qualità di capofila della Rete Satis, e una associazione temporanea di scopo composta da L’altro diritto ODV, CGIL Toscana, USR Cisl Toscana, SMILE Toscana, Ial Toscana Srl Impresa sociale, ENFAP, MESTIERI-Consorzio di cooperative Sociali-Società Cooperativa Sociale, CO&SO, ARCI Toscana, Carrettera Central ONLUS, Fondazione Solidarietà Caritas Onlus e Società Oxfam Italia Intercultura.

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