La Spending review non tocca, per ora, palazzo Manodori. Le spese sostenute infatti per gli organi di rappresentanza della fondazione, hanno subito l’ultimo anno, una brusca impennata. Dopo un lento e progressivo contenimento della spesa, dal 2005 al 2010, il 2011 è stato invece un anno di forte rialzo. Da 289mila euro a 337mila; soldi spesi per il Consiglio d’amministrazione, Presidente e Collegio dei revisori, Consiglio e segretario generale.
Un +15% che stride con l’andamento in rosso del patrimonio della Manodori alle prese con le ben note difficoltà del titolo Unicredit ma anche col preoccupante calo delle azioni Iren ed Enel. Insomma le erogazioni alla comunità calano, il costo delle “poltrone” invece aumenta. I numeri sono stati forniti dal movimento dei “grillini”. Per il consigliere di “Reggio 5 stelle” Matteo Olivieri ha commentato: “una mera questione di opportunità avrebbe dovuto suggerire un contenimento dei costi politici dell’ente”