
Sabato 16 gennaio ai musei civici di Reggio Emilia ha preso il via la quinta edizione del progetto Speciale Diciottoventicinque di Fotografia Europea. Sono settanta i giovani provenienti dalla Regione, ma anche dal Lazio, Veneto, Toscana e Lombardia che sono stati selezionati dai nuovi tutor Giorgio Barrera (foto in home page) e i reggiani Pietro Iori e Diego Zuelli, per elaborare un progetto fotografico, dedicato al tema centrale del festival “La via Emilia. Strade, viaggi, confini”. I lavori realizzati poi saranno esposti all’interno di una mostra inclusa del circuito On di Fotografia Europea 2016.
Lo scopo principale del progetto Speciale Diciottoventicinque è quello di favorire la loro conoscenza delle arti visive, dando forma alle personali visioni dei giovani. Per la prima volta i ragazzi, insieme al tradizionale percorso legato alla fotografia, potranno avvicinarsi al mondo del video.
Partendo dal tema prescelto dalla nuova edizione del festival, il laboratorio affronterà fino a maggio una riflessione a 360 gradi sul tema individuato dal comitato tecnico di Fotografia Europea, composto da Diane Dufour (Le Bal, Parigi), Elio Grazioli (Università degli Studi di Bergamo) e Walter Guadagnini (Accademia di Belle Arti di Bologna, grazie agli sguardi di una generazione di giovani nati fra il primo gennaio 1991 e il 31 dicembre 1997.

Giorgio Barrera vive a Milano. Artista noto a livello nazionale svolge la sua ricerca con fotografia e video. Il suo lavoro si caratterizza come una investigazione sulla fotografia come sintesi di rappresentazione del reale. Il suo lavoro è presente in collezioni pubbliche e private. Ha ottenuto importanti riconoscimenti tra i quali il premio Baume & Mercier, il Premio Canon, Sony, il premio FNAC e diverse menzioni speciali. Nel 2009 Barrera ha esposto al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Recentemente ha realizzato una installazione pubblica del progetto “Campi di Battaglia 1848-67” per Contact, festival di fotografia contemporanea di Toronto. È uno dei fondatori di fotoromanzoitaliano.it, un progetto artistico sull’uso dell’immagine oggi, di recente vincitore del premio Celeste Beyond Memory. Affianca la ricerca artistica con l’attività di lecturer e di insegnante.
Pietro Iori vive e lavora a Reggio Emilia. Nelle sue opere ogni materiale utilizzato – grafica, fotografia, video, scultura – viene decontestualizzato per acquisire nuove connotazioni concettuali. Dalla fine degli anni Novanta prende parte ad esposizioni personali e collettive, collaborando con enti pubblici e privati. Tra le mostre più recenti si segnalano: Dans l’atelier du photographe, Musée Bourdelle, Parigi, 2012, a cura di Anne Cartier- Bresson; 54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Venezia 2013; I have a dream, Palazzo Reale, Milano 2014, a cura di Melissa Proietti e Raffaella A. Caruso.
Diego Zuelli (Reggio Emilia, 1979) lavora con gli strumenti del video e della computergrafica dai primi anni del 2000. È docente di animazione digitale e di computergrafica 3d per istituzioni private e per l’Accademia di Belle Arti di di Brera. I progetti artistici oltre a vari screening in Italia e in Europa dei suoi video, comprendono tra i più recenti un progetto speciale del 2015 per Contemporary Locus, Bergamo, la personale del 2013 Il complesso dei pianeti a Interno4, Bologna.