Sottopasso delle Cure, nuovo assalto ai libri

Ancora un raid contro il libraio, prima dell 7.30 distrutti i volumi

Firenze – C’è qualcuno, a Firenze, che ha paura dei libri. Anche quando sono libri randagi, regolarizzati proprio proprio perché non si poteva fare a meno, perché quel signore che ha subito un rovescio di fortuna e ha perso tutto, si è affidato a questi silenziosi amici per cercare di sbarcare il lunario. Senza chiedere, senza lamentarsi, e i libri sono arrivati, a decine, a frotte, per quella silenziosa solidarietà che esiste fra le pagine, chi scrive, chi legge, chi compra, chi dona. E poi è arrivato anche il banchino, non un tetto, ma un progetto. Meglio di niente. Per ora.

Ma quei libri, che dimessi ostentano la loro fisica presenza fatta di parole, di concetti che si rincorrono, di immagini, sono per qualcuno un’offesa, una sfida. E così, stanotte è risuccesso. I libri sono stati calpestati, gettati, infangati, bruciati, metaforicamente uccisi. Ma non si possono uccidere i libri. “I manoscritti non bruciano” dice con assoluta serietà proprio lui, Voland, il grande contraddittore, in una famosa sentenza del Maestro e Margherita. Non bruciano e non muoiono. Lo sa Marco, il libraio del sottopasso delle Cure. Lo sanno gli innumerevoli sodali che prenderanno altri libri e riempiranno di nuovo il banco di Marco di concetti, immagini, parole e pensieri. E storie.

Ma se questo è il racconto della sfida perdente di chi crede di uccidere i libri per colpire il libraio, c’è anche altro in questa storia. Lo dice in un post Dmitrij Palagi, il consigliere comunale di SPC, che ha postato le foto del massacro transeunte dei libri di Marco. Se infatti l’attenzione mediatica sul caso di Marco è servita anche per attenzionare la vicenda da un punto di vista istituzionale (https://www.thedotcultura.it/in-centinaia-allassemblea-popolare-alle-cure-per-marco-il-libraio/ ) il problema è che l’approccio emergenziale e di tipo interventistico sul caso singolo non serve se non a mettere in rilevanza mediatica la “storia”, non la soluzione. Perché una soluzione può esserci solo se si costruiscono metodi, norme e fondi dedicati da un lato a tutte quelle situazioni che diventano fattispecie riconosciute, dall’altro a creare una rete di sistema che queste situazioni le previene. Per questo il caso di Marco e dei libri uccisi diventa politica: perché costruire le soluzioni nel senso descritto è ciò che spetta alla politica.

“Le risposte solidali sono belle e utili. Ma non bastano. I nuovi libri non mancheranno, così come la presenza di forte indignazione – scrive Palagi – da un anno chiediamo un nuovo modo di confrontarsi con marginalità e povertà, accompagnando le risposte che si attivano principalmente in contesti di emergenza.Troppo si appoggia su carità e buoni sentimenti, invece che su interventi strutturali e diritti/doveri.

Troppo è costruito sulla retorica del decoro, che crea un loro da cui immaginarsi altro e da cui illudersi di doversi/potersi proteggere.

Serve tutto. Serve anche la politica, che forse è la cosa che più manca. Insisteremo a proporla, in attesa di dettagli e spiegazioni sulla vicenda specifica”.

In queste ore sta già cominciando la ridda delle ipotesi: aggressione o avvertimento, dispettaccio o qualcosa di più serio. Si cercheranno gli autori, poveri untorelli in cerca di chissà cosa, o soggetti legati a catene criminali più strutturate. Chissà. L’unica notizia ad ora certa, è la strage dei libri e il lasso temporale del fatto, dopo le 24.30 e prima delle 7.30. Intanto, altri libri stanno per essere incartati e stipati nelle buste. Perché si sa, i libri non possono morire.

Total
0
Condivisioni
Prec.
In Conclave nessun super favorito: sarà un Papa più libero, come ha voluto Francesco

In Conclave nessun super favorito: sarà un Papa più libero, come ha voluto Francesco

Il respiro mondiale impresso da Bergoglio non è raggiungibile da alcuna cordata

Succ.
Conclavi e Conclave, l’attesa si riempie di ricordi

Conclavi e Conclave, l’attesa si riempie di ricordi

Personaggi e curiosità, una carrellata sui precedenti

You May Also Like
Total
0
Condividi