Sondaggio favorevole a Giani, ma la destra non si perde d’animo

Regionali, Bambagioni: “Preferiamo essere premiati alle urne”

Prato – Il 12 e 13 ottobre la Toscana andrà alle urne per scegliere il prossimo consiglio regionale. La sfida sarà tra il presidente uscente Eugenio Giani del Partito Democratico che correrà per un secondo mandato, sostenuto da Pd, M5S (che ha accettato dopo il voto degli iscritti), Avs, Italia viva, +Europa e altre forze progressiste (ma non Azione) e Alessandro Tomasi centrodestra di  FdI sindaco di Pistoia,appoggiato da Lega ,Forza Italia e dalla lista civica Tomasi presidente. Gli altri candidati  Antonella Bundu, ex consigliera comunale di Firenze, supportata dalla lista “Toscana Rossa”, con Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e Possibile (oltre ad alcune liste civiche), Enrico Zanieri, esponente del Partito Comunista Italiano e Hubert Ciacci, che sta raccogliendo le firme per presentarsi con Democrazia Sovrana Popolare. Invece Forza del Popolo ha comunicato la mancata ammissione della lista che aveva come candidato presidente Carlo Giraldi. 

A Prato la campagna elettorale è entrata nel vivo con numerosi incontri pubblici tra i candidati di entrambi gli schieramenti e la cittadinanza. Interessante la presenza dell’associazione Attiva Prato che ha lanciato una serie di incontri a carattere istituzionali sul territorio per chiedere ai candidati una maggiore considerazione su temi sensibili come la legalità e l’economia con un diretto coinvolgimento dei cittadini per renderlo protagonista della vita pubblica attraverso lo strumento della partecipazione.

Intanto a raffreddare gli animi  della competizione elettorale, la pubblicazione di un sondaggio commissionato da un quotidiano nazionale all’istituto Noto che su un campione di mille cittadini ha registrato la vittoria di Giani con 58% di preferenze  rispetto il suo diretto competitor Tomasi con una differenza di quasi 18 punti. E proprio su questa notizia è arrivata immediata la nota di Paolo Bambagioni, coordinatore della campagna di “È Ora!” per Tomasi presidente, che polemizzando sulle percentuali ha fatto sapere – preferiamo essere premiati alle urne e lasciar vincere i nostri avversari nei sondaggi. Il nostro candidato presidente Alessandro Tomasi sta girando tutta la Toscana e sta affermando concetti chiari – su sanità, edilizia sociale, politiche per i giovani, infrastrutture –, che lo porteranno a recuperare, come ha già iniziato a fare, rispetto a un sistema che è forte, o si sente forte, solo per la pratica del potere. Non crediamo che il distacco sia così ampio come viene sostenuto né che sia irrecuperabile; anzi, quel sondaggio ci sembra fatto tutto ad uso interno, per tenere insieme il tutto e il contrario di tutto, con il miraggio di prebende per tutti i commensali”. 

Sondaggi a parte c’è però già chi scommette che al netto di una vittoria del Campo Largo,messo su tra diverse contraddizioni  non mancheranno le sorprese a cominciare dal documento dei 23 punti sottoscritti tra il Pd e il Movimento 5stelle. Secondo voci non confermate non sarebbero vincolanti. A cominciare dal Pd.

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