Soccorso, Hospice, donna: rinasce l’ex Ceppo di Pistoia

Pistoia – Rinasce l’area ex Ceppo. Un progetto innovativo, importante e utile quello presentato a Pistoia dal Sindaco Alessandro Tomasi  e dall’Assessore alle politiche di inclusione sociale, nonché Presidente della Società della salute, Anna Maria Celesti.

L’area Ex Ceppo è dismessa da molti anni, praticamente da quando è nato il nuovo presidio ospedaliero, in zona est. Un’area vasta e importante che, dopo anni e dopo aver subito ogni tipo di programmazione per il suo recupero, oggi vede finalmente la luce.

Lo spazio verrà adeguato a sede per la Guardia medica, così da snellire anche i costi della sede attuale, e finalmente al percorso “salute donna”, ambulatori medici, e possibilità di media degenza. E cosa molto importante, da tempo nella mente di Celesti, che ogni giorno anche da medico si confronta con pazienti, nascerà il “Punto di soccorso” per i codici bianchi quei codici che , spesso, passano in terzo e ultimo piano al Pronto soccorso ospedaliero, perché ritenuti meno importanti delle urgenze, comportando a chi, ha comunque un problema,  attese di molte ore.

Altra novità è la realizzazione di un Hospice, area molto importante perché chi è malato terminale, ha diritto alla terapia del dolore ed a stare in luogo idoneo. Vedrà la luce,inoltre, sempre nell’ex padiglione Cassa di risparmio, una più nuova e grande Casa della salute.

E’ questo, in sintesi, l’accordo siglato in Regione Toscana, riguardo l’ex Ceppo. Un accordo che  prevede la rinuncia da parte del Comune all’immobile. Anche l’Asl avrà benefici rispetto a ciò, guadagnerà infatti mille metri quadri in più del previsto, che potranno venir adibiti alla creazione di un unico luogo, accorpando così servizi ad oggi dislocati in vari punti della città.

«Come prima cosa vogliamo sistemare il laboratorio analisi. Entro qualche mese l’edificio che oggi lo ospita sarà demolito”,  così  il direttore della Società della salute Daniele Mannelli, che continua: ”Sul lato piazza del Carmine accorperemo e amplieremo gli spazi che ospitano il Sert e il centro di igiene mentale. Nel 2020 invece contiamo di realizzare il reparto delle medie degenze. L’ingresso principale della Casa della salute sarà in piazza Giovanni XXIII».

I due servizi che riguardano l’hospice e il percorso salute donna, di cui sopra, sono un’dea di Anna Maria Celesti,  perché, come lei stessa afferma,«il fine vita, così come la nascita, ha bisogno di una sua dignità.  Per questo nell’edificio accanto alla chiesa della Madonna del Letto abbiamo previsto questa struttura dedicata ai malati terminali, che ad oggi sono costretti a recarsi a Lamporecchio o a Prato. Ma non solo – aggiunge Celesti – nell’ex padiglione verranno riuniti anche tutti i servizi dedicati alla salute delle donne: dal consultorio, alle mammografie per  prevenzione del cancro al seno. La guardia medica si sposterà dal viale Adua in centro così da creare un punto di primo soccorso per le patologie non gravi».

La parte dell’ex Ceppo che affaccia invece su viale Matteotti, sarà ripensata dal Consiglio comunale, in accordo con Asl. Le ipotesi ad oggi sono varie, si pensa ancora  alla ricollocazione del tribunale, ma c’è l’emergenza scuole da sistemare.

E’ stato presentato anche il piano che riguarda le Ville Sbertoli. Sarà avviata, in accordo tra  Comune, Asl, Regione Toscana e Soprintendenza, una ricerca di possibile interesse da parte di investitori, garantendo comunque il restauro degli edifici storici di valore rilevante, da destinare sia  in ambito residenziale, che direzionale, ricettivo oppure a servizi d’interesse pubblico, oltre al parco che sarà preservato.

Foto: da sinistra Anna Maria Celesti accanto al sindaco Alessandro Tommasi

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