Sinistre baruffe: i presunti eredi di Marx e la guerra per bande

Tutti contro tutti i presunti eredi di Marx per spartirsi le briciole di quella che fu una grande eredità. Ma c’è chi si accasa col Pd per stare sul sicuro…

I nomi non sono poi troppo alternativi: la formazione di Antonio Casella addirittura reca lo stesso aggettivo del Pd, “democratico”. Né troppo rivoluzionari che i reggiani poi, ancorché stufi o presuntamente tali, non sono avvezzi a cambiamenti epocali. Preferiscono stare sul sicuro che intraprendere strade sconosciute. Fatto sta che gli eredi, veri o sedicenti, di quello che fu il più grande partito comunista Unione sovietica a parte, della storia dell’umanità, oggi sono ridotti ad accapigliarsi come poveri lazzari per le probabili briciole che cadranno dal tavolo dei ricchi (elettoralmente parlando) epuloni amministrativi.

vecchi atletico con capelli
Le “grandi” manovre a sinistra stanno facendo ringiovanire Luca Vecchi di 20 anni, riportandolo agli antichi splendori fisici e tricologici…

Lo spettro della scelte è ampio ma meno variegato: i Comunisti italiani appoggiano appunto Casella, già cofondatore dell’associazione Reggio democratica trasformatisi in lista per il comune. Rifondazione invece dà il suo sostegno a Francesco Fantuzzi, esperto di bilancio col pallino anti-Iren (non è il solo in verità), nella lista “Un’altra Reggio”. Poi c’è Ernesto D’Andrea che vanta maggior civismo degli altri e proviene dal Pd e con la sua lista “D’Andrea sindaco” non vanta particolari tradizioni ma si propone trasversalmente ai partiti, senza collocarsi geograficamente. C’è anche chi però si è premunito da tempo al riparo dalle intemperie della storia e delle mutazioni di classe; il patrimonio dei verdi nella sua eredità ambientalista e altre piccole-grandi battaglie afferenti (più o meno) la sinistra l’avrebbe raccolto Sel (Sinistra, ecologia e libertà) che alla formazione del Pd (l’abbraccio “fatale” tra ex Pci ed ex Dc) aveva preferito ritagliarsi un proprio spazietto di rappresentanza, magari ammiccando ai cugini con più voti. L’apparentamento ha fruttato a Matteo Sassi l’assessorato al Welfare ed anche oggi i sellini (che pure hanno partecipato pro-forma alle Primarie di coalizione) appoggiano Luca Vecchi per la carica di primo cittadino. E sperano naturalmente di ottenere qualcosa in cambio se le urne dovessero restituire il responso da loro agognato.

Matteo iori buffo
Una scaramantica smorfia pre-elettorale di Matteo Iori
cavallaro
Un tranquillo e sorridente Emanuele Cavallaro nella sua Rubiera, “lontano” dalle beghe reggiane…

Recentemente Fantuzzi aveva proposto una sorta di federazione a sinistra per non disperdere troppo l’elettorato ed arrivare ad un candidato unico. Ma sia Casella che D’Andrea l’hanno quasi mandato a quel paese. Quale sia il reale corpus elettorale che sta dietro queste formazioni è difficile quantificarlo, parliamo comunque di un retaggio ormai in via di esaurimento e comunque legato alla bravura ed alla simpatia di questo o quel candidato. D’Andrea a parte, che ha già palesato come non darà indicazioni di voto in caso di ballottaggio (Sassi sta già con Vecchi), per capire il reale antagonismo delle “nuove” formazioni di sinistra, bisognerà vedere il prosieguo della competizione elettorale

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