Firenze -Più forze dell’ordine per la sicurezza di Firenze, i 200 nuovi agenti promessi, in parte già arrivati. E’ un punto saliente,a fronte delle richieste della sindaca di Firenze, Sara Funaro, quello trattato oggi dal Ministro degli Interni Matteo Piantedosi giunto a Firenze per partecipare alla riunione del Comitato per la sicurezza pubblica straordinario. Sottolineando anche però che l’emergenza a Firenze si combatte non solo con il numero degli agenti sulle strade, a anche con altre iniziative, come, ad esempio, dotandosi di un Cpr., “se questa Regione collabora”.
Non solo. Sulla città, dice Piantedosi, dopo aver definito l’incontro “molto interessante”, “Ci siamo trovati d’accordo nell’immaginare una modalità di intervento nuova, un elemento in più che è quello di fare un piano particolare straordinario per la zona Cascine, fermate e vie limitrofe, che non sia solo dare uomini in più, ma bonificare questi luoghi dalla presenza di persone che fanno reati. prevedendo in maniera extra ordinem, con un provvedimento straordinario del Prefetto, che darà le regole alle forze di polizia. Nei prossimi giorni ci lavoreremo, definiremo .le ordinanze e la loro applicabilità”, accompagnandola, una volta definita l’ordinanza in questione, con le risorse. Dal primo ottobre (domani) , giungeranno 25 uomini per tre mesi dai carabinieri, stessa cosa per quanto riguarda la polizia di Stato.
“La riunione odierna che si è tenuta presso la Prefettura di Firenze alla presenza della Prefetta, del Ministro dell’Interno e della Sindaca di Firenze, è sicuramente dal punto di vista della Fondazione Antonino Caponnetto un passo in avanti nell’affrontare la situazione di insicurezza esistente – commenta il presidente della Fondazione, Salvatore Calleri – fatta salva l’analisi accurata che faremo dei prossimi provvedimenti che verranno emanati, al momento non possiamo che plaudire alla sinergia raggiunta nella riunione di oggi tra Governo nazionale e governo cittadino con un piano straordinario per alcune delle zone della città. Da una prima lettura emerge che alcune delle richieste del 4 gennaio della Fondazione Antonino Caponnetto sono state accolte”.