Un gruppo di ricerca guidato dal professor Luigi Dei, direttore del Dipartimento di Chimica dell'Università di Firenze, ha scoperto un materiale "intelligente" per il rilascio controllato dei farmaci. All'articolo Light-responsive nanocomposite sponges for on demand chemical release with high spatial and dosage control, che verrà pubblicato sul prossimo numero del Journal of Materials Chemistry, hanno contribuito Paolo Matteini e Roberto Pini (dell’Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara” del CNR), Gabriella Caminati e Maria Raffaella Martina (del Dipartimento di Chimica “Ugo Schiff” dell’Università di Firenze e del Consorzio Interuniversitario CSGI), Francesca Tatini e Fulvio Ratto (del CNR-IFAC, Giuliano Giambastiani del CNR-ICCOM), Roberta Cascella e Cristina Cecchi (del Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche dell’Università di Firenze). Il materiale "intelligente" scoperto dagli accademici fiorentini è un biopolimero poroso capace di inglobare nanoparticelle d'oro, le quali permettono, a loro volta, di catturare luce laser. Quando un principio attivo viene inserito nel biopolimero poroso, questo diventa capace di rilasciarlo, su stimoli luminosi, nel punto e nella quantità che viene programmata. In sostanza, dunque, il materiale "intelligente" scoperto dai ricercatori dell'Università di Firenze è una sorta di spugna che va imbevuta di principi attivi per poi essere "strizzata" così da rilasciare le molecole del farmaco nelle quantità e nei luoghi predeterminati. Il bipolimero progettato dall'Ateneo del capoluogo toscano potrebbe prestarsi ad applicazioni sottocutanee e negli interventi chirurgici che richiedano rilasci controllati e circoscritti di sostanze farmacologiche.
10 Febbraio 2013
Scoperto un bipolimero “intelligente” per operazioni chirurgiche
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