Schlein alla Leopolda, modello spagnolo contro il decreto “ricattabilità”

Firenze – Decreto lavoro? No, decreto “ricattabilità”. Lo dice la segretaria del Pd Elly Schlein, ospite della Filcams Cgil, a Firenze. Lo dice alla Leopolda, luogo di altre manifestazioni e tappa di un Pd che incredibilmente ora, a guardare indietro, sembra vecchio, come vecchie sembrano le misure prese a suo tempo, e lanciate proprio nell’appuntamento della Leopolda, con la famosa legge denominata Job Act. Adesso, sotto accusa da parte di un sindacato mai come ora d’analisi e battaglia, lo smart working, i contratti precari, la privazione del futuro per i nuovi lavoratori e la messa al bando a suo tempo di quelli vecchi, troppo costosi, troppo “privilegiati”. Privilegi che, a distanza di tempo, si stanno rivelando per quelli che erano, conquiste del lavoro, ovvero diritti. Se ne sente l’eco nella lunga disanima del segretario nazionale della Filcams, Fabrizio Russo, nel lungo elenco che fa dei nuovi lavori negletti, che non sono neppure nuovi, come i rider, le badanti, i dipendenti irregolari nel settore della ristorazione, nel turismo, nei call center, eccetera, ovunque, dove non ci sono più “campi ed officine”, ma la complessità del presente ha reso ingranaggi sempre più disumanizzati lavoratori travolti da richieste sempre più pressanti di tempo, al di là di festività, straordinari, ferie, in un travolgimento completo e, appunto, disumanizzante, dei rapporti sociali, famigliari, esistenziali. Per di più, con salari da fame. Tutte cose che si sapevano, che si sanno, che erano state segnalate, da grandi economisti ma anche dai lavoratori stessi, ma che, sembra davanti alla disanima odierna, nessuno abbia visto arrivare. Leopolda, dunque, e il pensiero corre ad altri avvenimenti e ad altri fasti. Sensazione di cui dà in un certo senso ragione Elly Schlein, a fine intervento: “Siamo in un luogo particolare. Sarà mia e nostra cura in questo nuovo corso del Partito Democratico cercare di ricostruire con umiltà una relazione basata sull’ascolto e basata anche sul riconoscimento degli errori che sono stati fatti negli anni precedenti che hanno prodotto fratture sociali profonde con voi, con le lavoratrici e i lavoratori e con le rappresentanze sindacali”. Il piatto ai nostalgici di altri fasti e altri tempi, seppure con garbo, è servito. Tanto più in una città e in una regione in cui gli smottamenti verso altri lidi sono non del tutto sconosciuti.

Tornando al tema del giorno, focus sul decreto lavoro, no, decreto “ricattabilità”. Tanto più, come spiega Schlein, e proprio perché, “l’idea che le causali per fare i contratti a termine possano essere stabilite addirittura dalla contrattazione tra le parti, è la chiara espressione  di un’ideologia, quella di questo governo, che va a rendere più ricattabili e più fragili i lavoratori, perché quando si siedono al tavolo quelle parti non sono alla pari, c’è un dislivello di potere tra chi il lavoro è in condizioni di offrirlo e chi invece ne ha bisogno per mangiare, e questo li rende più fragili”. L’ignorare il gap che esiste fra datore e lavoratore in termini di forza contrattuale, è appunto “tipico dell’ideologia di destra”. Un serrare gli occhi sapendo di chiuderli, insomma.

Lavoro ricattabile, ancora più ricattabile. In particolare se saltano i limiti della contrattazione collettiva, se le cessioni dei rami aziendali a volte nascondono obiettvi di ulteriore precarizzazione, lasciando la porta aperta anche al malaffare, la domanda è: cosa si può fare?

“Credo si possa fare molto partendo da queste condizioni – dice Elly Shlein nel suo intervento – ciò che mi hanno raccontato lavoratrici e lavoratori delineaa una condizione insopportabile, manca la programmazione, manca l’idea di una politica che si rimetta a dare un indirizzo, manca anche l’idea di uscire da questa frammentaizone del lavoro, sempre più povero e precario. Ciò che abbiamo visto allèopera in questi gorni è un’ideologia precisa, che sa perfettamente cosa vuol fare ed è la direzione più sbagliata rispetto a quel che servirebbe in questo Paese. Noi ci siamo e ci saremo, a fianco della mobilitazione unitaria sulla piattaforma che sarà portata anche nelle piazze, il 6, il 13, il 20, nel rispetto dei reciproci ruoli”, intendendo sindacati e Pd.

Autonomia e ruoli diversi, ma anche convergenza su alcuni punti della piattaforma sindacale. “Quello che ci piacerebbe costruire insieme – sottolinea la segretaria del Pd – non è diverso da quello che stanno facendo in Spagna, dove hanno messo al tavolo le imprese e i sindacati, e hanno fatto un accordo pr limitare i contratti a termine”, non per allargarne l’uso. La consapevolezza che ha spinto gli spagnoli, ricorda Schlein, è quella che “quelle sacche di lavoro povero fanno male all’economia di tutto il Paese”, rendendo incosistenti le speranze di futuro dignitoso in particolare per tantissime donne e giovani, e in particolare al sud del Paese. Senza dimenticare chi “perde il lavoro a 50 anni, ha una famiglia a carico e non sa come fare a reinserisi”.

Di fronte a tutto questo, sfida Schlein, “credo sia incomprensibile l’atteggiamento rinunciatario di questo governo sulle risorse e gli investimenti del Pnrr, che potrebbero essere una grande occazione di rilancio e cambiamento anche del modello di sviluppo di questo Paese, per guidare la trasformazione digitale che ha inciso profondamente e incide sul lavoro, per guidare la conversione ecologica”, occupandosi delle piccole e medie aziende per far sì che davvero affrontino i cambiamenti necessari in termini di innovazione dei processi di produzione, riducendo a un tempo l’impatto sull’ambiente ma mantenendo la sostenibilità sociale. Ovvero, non perdendo lavoro. Sfida impossibile?

Interiorizzazione della precarietà, uno dei grandi problemi collettivi delle generazioni più giovani. A fronte di ciò, un governo che parla “della crisi della natalità, tema fondamentale per il nostro Paese, e non coglie il nesso stretto fra crisi della natalità e precarietà che colpisce soprattutto i giovani e le donne. come si fa a costruirsi un futuro doingitoso, con salari così bassi e contratti precari?”.

“Sono le condizioni materiali su cui dobbiamo rimettere l’attenzione e l’accento”. La parcellizzazione del lavoro conduce anche al’isolamento del lavoratore, alla sua solitudine, mentre il sindacato ha il cmpito e il ruolo di raggingerli, “arrivando anche in quelle nuove forme di lavoro in cui si fa più fatica, secondo il “nuovo caporalato degli algoritmi”. Algoritmi che lavorano per non fare incontrare anche persone che lavorano insieme, per metterle in competizione sempre più forte fa di loro”. come fare ? “Portare avanti e appoggiare portandola nei luoghi decisionali, ciò che chiedete come sindacato, la legge sulla rappresentanza che spazzi finamente via i contratti pirata, che rafforzi la contrattazione collettiva ma che non si accontenti d questo, nella consapevoleza che tropp spesso e da troppo tempo state spettando il rinnovo di quei contratti”. Contratti che giacciono in attesa di rinnovo da 4-5-8, fino a 12 anni. Inaccettabile, dice Schlein. Che passa al salario minimo portati avanti “con altre forze dell’opposizione”, sotto il cui limite non si possa parlare di lavoro, perché è sfruttamento.

E infine, dopo aver riaffermato i temi cari alla sinistra del Pd, istruzione e sanità pubblica in primis, welfare come investimento e non come costo, ecco le parole sul “nuovo corso”. “Siamo in un luogo particolare. Sarà mia e nostra cura in questo nuovo corso del Partito Democratico cercare di ricostruire con umiltà una relazione basata sull’ascolto e basata anche sul riconoscimento degli erori che sono stati fatti negli anni precedenti che hanno podotto fratture sociali profnde con voi, cone le lavoratrici e i lvoratori e con le rappresentanze sindacali. Siamo qui per dare insieme un nuvo corso, ed è importante essere qui a dire che questo oggi è un luogo di discussione e moblitazione, anzitutto sindacale, ma che deve essere accompagnata anche da quella politica che si muove contro un lavoro povero e precario, per un futuro di dignità per i lavoratori e le lavoratrici del nostro Paese”.

 

 

 

 

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