“Sarà il cuore viola a fare la differenza”


rigo.jpgLui di finali di Coppa Italia della Fiorentina non ne ha persa una. Anzi le ha vinte tutte. Prima come uomo di fiducia del marchese Ridolfi, poi come fondatore del Centro di Coordinamento viola club e poi come consigliere della società viola. “Ma a 93 anni e con la partita contro il Napoli che si gioca a Roma in notturna – ammette Rigoletto Fantappiè – è più prudente guardarsela in tv. Sarà una sofferenza ma ai cinque trionfi che ho vissuto mi piacerebbe aggiungerne un altro. L’ultima volta con il ritorno da Bergamo e i tifosi che ci scortarono fin dentro lo stadio Franchi fu una gioia incomparabile”.  E anche questa volta, domani allo stadio Olimpico alle 21 contro il Napoli, alla Fiorentina non mancherà l’apporto del suo popolo. Le cifre ufficiali fornite dalla questura di Firenze parlano di 28.000 fiorentini che hanno acquistato il biglietto per l’Olimpico di cui circa la metà si muoveranno a bordo di circa 280 bus,  in partenza dal capoluogo di regione, e da varie località della provincia e della Toscana. Il ben noto dodicesimo uomo in campo che la Viola ha sempre avuto e che in massa si precipiterà anche al maxischermo allestito alla stazione Leopolda, che spesso ha fatto la differenza: “Eravamo poche decine quando nel 1964 fondammo il Centro di Coordinamento viola club per poi diventare 35.000 con club in tutta Italia, a Malta, Londra, Pechino, New York. E’ un amore unico nel suo genere quello per la squadra gigliata. Pensa  che  prima della guerra -ricorda Fantappiè-  su incarico del marchese Ridolfi, il sottoscritto insieme a Lando Parenti e Mario Fantechi ci posizionammo sulla terrazza di Maratona e incitammo la squadra urlando dentro degli imbuti di cartone che avevo costruito avvantaggiato dal fatto che lavoravo alla casa editrice Vallecchi. E di episodi che dimostrano questo amore per la Viola ce ne sono a migliaia: dalle assemble finite a seggiolate fino d arrivare alle coreografie al Franchi dei giorni nostri. Ci sono tante persone che alla Fiorentina hanno dato molto, persone anche più giovani di me che hanno sempre dimostrato un grande attaccamento alla società adoperandosi anche nei lavori più umili: da quelli che facevano le maschere agli ingressi a quelli che  portavano la segatura che occorreva allo stadio a quelli che ne facevano di tutte per portare gente allo stadio. E’ su questi ragazzi , è su questi ragazzi  non più tanto giovani, su questi ragazzi, che in tanti casi hanno una pensione che basta appena per campare, su questo cuore viola che tanto ha dato e che ora trova nella Fiorentina una medicina, che ora ha proprio nella Fiorentina un cuore viola per sentirsi meno vecchi, è su questi ragazzi che anche in questa finale di Coppa Ia nostra squadra potrà come sempre contare. Sarebbe bello che la società lo capisse e riservasse un settore dello stadio a chi tanto ha dato e vuole continuare a dare. Sarebbe bello che anche questa volta anche noi pensionatucci potessimo alzare la Coppa al cielo balzando su da quella poltrona di casa così dura ma incredibilmente comoda come un seggiolino dello stadio”.

Intanto la Fiorentina è già a Roma. Una squadra al completo, con tutti convocati, anche per l’udienza dal Santo Padre, insieme al Napoli, organizzata dalla Lega calcio. Oltre a Cuadrado, squalificato,  Montella per la partita di domani  ha chiamato anche Rossi e Gomez oltre a , Gonzalo Rodriguez che ha avuto un attacco febbrile con tonsillite e Borja Valero che ha avuto un'infiammazione al tendine rotuleo ma che dovrebbero farcela. Così come Neto colpito da un forte trauma contusivo alla falange della mano. Ecco la lista comunicata sul sito ufficiale della Fiorentina: Ambrosini, Anderson, Aquilani, Borja Valero, Bakic, Compper, Cuadrado, Diakite, Fernandez, Gomez, Hegazi, Ilicic, Joaquin, Lupatelli, Matri, Neto, Pasqual, Pizarro, Rebic, Rodriguez, Roncaglia, Rosati, Rossi, Ryder, Savic, Tomovic, Vargas, Wolski.

Foto: www.raisport.rai.it

 

 

 

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