Firenze – Taser e Cpr. Arriva Salvini all’Isolotto, a Firenze, in occasione del Referendum e per caldeggiare il Sì alla riforma della giustizia Nordio, e si porta in tasca la sua ricetta, quella che risolverebbe la lotta contro la criminalità: taser, ovvero pistola a scarica elettrica alla polizia municipale, e Cpr, che “servono in Toscana, Emilia, in tutte le Regioni”, dove, stabilisce Salvini, è necessario che ce ne sia almeno uno per ciascuno. E per quanto riguarda il taser, sono i sindaci a dover dare “chiare indicazioni” alle polizie locali, dal momento che si tratta di una scelta “esclusivamente loro”.
La replica dell’assessore alla sicurezza, Andrea Giorgio, non si fa attendere. “Matteo Salvini, come gli capita spesso, si dimentica che è vice premier e che le risposte sul tema della sicurezza non deve chiederle ai sindaci, ma deve darle lui insieme col Ministro degli Interni in quota Lega Matteo Piantedosi. Visto che viene spesso in città, la prossima volta gli chiediamo di farci un regalo: ci porti gli agenti delle forze dell’ordine che mancano da anni e che chiediamo a nome di tutti i fiorentini. Visto che poi parla spesso delle polizie locali, lo invitiamo a rispondere alle loro richieste che non sono i teaser ma una riforma attesa da anni che permetterebbe ai nostri agenti di avere strumenti che oggi non hanno, come l’accesso alle banche dati di chi non ha documenti”.
“Siamo stufi della propaganda, questo governo sulla sicurezza ha totalmente fallito: ha buttato i soldi coi centri in Albania, ha aggravato la carenza di forze dell’ordine, non si è occupato delle cause dell’insicurezza inseguendo le cronache a colpi di decreti legge inutili senza dare nessuna risposta concreta”.