Rimozione Concordia: ripresi i lavori

Dopo due giorni i lavori per la rimozione della Costa Concordia sono ripresi. L’Osservatorio per la rimozione del relitto della nave naufragata davanti all’isola del Giglio il 13 gennaio 2012 ha infatti dato il via libera alla ripresa dei lavori per l’installazione dei cassoni necessari per la rimessa in galleggiamento. Esaminando il progetto di rimozione, ha reso noto la struttura commissariale, l’Osservatorio ha chiesto nuovi chiarimenti sul progetto di rimozione e lo smaltimento delle acque residue contenute nel relitto della Concordia, di modo che ogni rischio di inquinamento possa essere scongiurato. La riunione dell’Osservatorio con i rappresentanti dell’armatore (Costa Crociere) e del consorzio incaricato della rimozione (Titan Salvage e Micoperi), ha sortito l’autorizzazione all’installazione del cassone S12, già arrivato all’isola del Giglio. I lavori sono immediatamente ripresi, mentre il via libera per l’installazione degli altri cassoni si avrà nei prossimi giorni, quando Costa Crociere produrrà la documentazione relativa allo smaltimento delle acque interne.

Leggi anche: Rimozione Concordia: lavori fermi al Giglio

L’installazione dei cassoni (sponsons) per il rigalleggiamento (la cosiddetta fase WP7) era stata bloccata il 30 aprile. La sua ripresa segna un nuovo passo in avanti nei lavori di rimozione, ma resta il nodo del porto nel quale la Concordia verrà trasferita per lo smantellamento. Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, continua a spingere per Piombino, mentre Costa Crociere sembrerebbe orientata per Genova o per Izmir, in Turchia. Se, in ogni caso, si sceglierà di trainare la nave con la meganave Vanguard tutto lascia presagire che il relitto possa trovare una prima sistemazione in un porto italiano, di modo da risolvere la questione dello smaltimento delle acque interne. Dopo di ciò, la destinazione della Concordia potrebbe effettivamente essere la Turchia.

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