Reggio Emilia saluta commossa Umberto Eco.
Il suo rapporto con la nostra città – fatto di scambi, amicizie, convegni e lezioni – è durato oltre 40 anni.
Nel novembre del 1964 il professor Eco coordinò nel ridotto del teatro Municipale il secondo incontro del gruppo ’63 a Reggio Emilia, voluto da Renzo Bonazzi, a cui parteciparono Corrado Costa ed Ennio Scolari.
Con la moglie di Renzo, Marisa Bonazzi, instaurò una lunga amicizia sfociata nell’introduzione che Eco firmò al libro di Marisa, “I pampini bugiardi”, un’indagine sui libri di testo delle scuole elementari che uscì nel 1972.
Nel 1981 partecipò a una manifestazione sulla memoria della città di Reggio Emilia, una ricerca sulla comunicazione nel nostro centro storico.
Nell’84 volle tornare qui, per intervenire al Valli a un incontro su Roland Barthes.
La sua ultima visita ufficiale nel 2007, quando Umberto Eco presenziò al teatro Ariosto al convegno nazionale dell’Associazione di semiotica.
L’Italia e Reggio Emilia sapranno far tesoro del lascito intellettuale di una delle figure più importanti della cultura del nostro Paese.