Reggiana-Spal, un derby che sa di spareggio

Al Palabigi arriva Ostuni: ennesima sfida decisiva per la Trenkwalder

Gianluca Ferrari

Quello di domenica sarà un derby infuocato tra Spal e Reggiana, non tanto per l’acerrima rivalità che da anni divide le rispettive tifoserie ma piuttosto per l’importanza della gara in questo momento della stagione, che si presenta come un vero e proprio scontro diretto per evitare i play-out. Gli estensi, grazie alla straordinaria vittoria in casa della Ternana, si sono mantenuti a meno tre dai granata e con una vittoria riaprirebbero completamente il discorso salvezza (nel quale, oltre al Monza, potrebbe entrare il pericolante Como). La squadra di Zauli ha ritrovato vittoria ed entusiasmo contro l’Avellino e può guardare, se non altro, con maggior fiducia alla delicata sfida contro i rivali di Ferrara. All’andata non ci fu partita, con i ragazzi di Mangone che giocarono forse la miglior partita della loro prima metà di stagione e liquidarono i rivali con un secco 3-0 (mattatore della gara neanche a dirlo Beppe Alessi). Sono due, però, i motivi per cui i granata non possono assolutamente sottovalutare l’impegno contro la Spal: primo, la posta in palio è totalmente diversa da quella della gara d’andata e, per i ragazzi di mister Vecchi, questa è forse l’ultima opportunità per raggiungere la salvezza e dimostrare, nonostante le enormi difficoltà della società, di meritarsi la Prima Divisione. Secondo, la Reggiana non vince a Ferrara dalla stagione 05-06 e da allora ha ottenuto solamente due pareggi e ben quattro sconfitte. Capitolo formazione: Zauli non avrà sicuramente a disposizione Paolo Rossi, squalificato, ma dovrebbe confermare a pieni voti gli undici che hanno superato l’Avellino con Alessi di nuovo chiamato a un’altra gara da superstar e Matteini a confermare, invece, il buon momento di forma. In casa Spal, l’uomo da tenere d’occhio è come sempre Rachid Arma, vice-capocannoniere del campionato a quota 15 reti ,a meno due dal “Cobra” Ginestra. Ai granata sarebbe sufficiente non perdere mentre una sconfitta costringerebbe Alessi e compagni a non sbagliare più fino al termine della stagione con i tre punti che, in tal caso, saranno più che un obbligo contro Tritium e Viareggio.

Anche la Trenkwalder Reggio Emilia, nell’anticipo di domani sera al Palabigi contro Ostuni, sa di giocarsi una fetta importante del suo prossimo ed imminente futuro. I biancorossi, dopo aver sfatato il tabù trasferta contro Sant’Antimo, si sono ripresi la testa della classifica in coabitazione con Pistoia e Scafati le quali, però, non hanno ancora effettuato il turno di riposo imposto dal calendario, un vantaggio non di poco conto per la troupe di coach Menetti che può vantare, tra l’altro, un’agevole cammino da qui al termine della regular season. Dopo Ostuni, infatti, Reggio affronterà Jesi (la più pericolosa ma si giocherà al Palabigi), Bologna, Imola e Forlì tutte formazioni  che lottano per non retrocedere ma che sono ampiamente al di sotto della caratura tecnica di Robinson e compagni. Insomma la serie A non è poi così tanto un miraggio e le voci sulla riqualificazione del palazzetto di via Guasco fanno intendere che anche all’interno della società l’entusiasmo è alle stelle. Speriamo solo di non essere smentiti.

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