Reggiana, con il San Marino è già sfida salvezza

La Trenk ad Ancona, reduce da tre vittorie di fila, per confermare di essere grande

Lunedì sera, nel posticipo dell’11mo turno del campionato di Prima Divisione, la Reggiana di mister Zauli è attesa nella Repubblica di San Marino in una gara che, vista l’attuale classifica di entrambe le squadre, è già una sfida salvezza. I bianco-azzurri di mister Petrone occupano il gradino superiore a quello dei granata, ottenuto proprio sette giorni fa grazie alla vittoria in casa dello sciagurato Treviso. Il San Marino ha finora avuto un andamento piuttosto altalenante in campionato e detiene la seconda peggior difesa del girone assieme a quella dell’Entella; se la difesa non è il reparto più   , di certo non lo è nemmeno l’attacco visto che 7 delle 11 reti messe a segno fino ad ora appartengono a centrocampisti con Coda – punta centrale seguita in estate dalla dirigenza granata – che ha all’attivo solamente un gol. La Reggiana , dopo tre pareggi consecutivi, deve porre fine al digiuno di vittorie che dura dallo scorso 16 settembre e fare un decisivo passo in avanti per togliersi dalla pericolosissima zona play-out.

Zauli, criticatissimo dopo il deludente pareggio interno contro il Sudtirol, ha visto confermarsi la fiducia da parte della società e adesso non può più sbagliare. Interessante sarà vedere quali novità il tecnico romano apporterà alla squadra in vista di questa delicatissima trasferta; prima di tutto se confermerà la fiducia a Panizzi ed Ardizzone, deludenti nelle ultime uscite, e se utilizzerà un modulo più coperto magari con Alessi dietro alle due punte Rossi e Matteini (anche se quest’ultimo è più un esterno d’attacco). Formazione e modulo a parte, comunque, l’unico risultato ammesso è la vittoria.

Sulla sponda Trenkwalder l’umore è, come sempre, di tutt’altro tipo. Le ultime tre vittorie consecutive hanno proiettato i biancorossi addirittura in zona play-off ma sulla loro strada, ora, si pone un ostacolo difficile anche se non impossibile. Taylor e compagni, infatti, sono attesi in quel di Ancona dalla Sutor Montegranaro di coach Recalcati, due punti sotto in classifica frutto di due vittorie e quattro sconfitte. Ciò che attira subito l’attenzione, però, sono gli zero punti in casa ottenuti dalla squadra marchigiana che non riesce a far suo il Pala Rossini di Ancona anche se l’ultima vittoria esterna a Venezia ha ridato smalto e fiducia ad un ambiente frustrato da ben quattro sconfitte consecutive. Menetti, dal canto suo, non vuole ad ogni costo fermare la corsa della sua Trenkwalder, lanciatissima in campionato e con la voglia di dimostrare dove può realmente arrivare. Il talento, forse, non è eccelso ma la squadra è compatta e dal punto di vista dell’intensità difensiva non ha nulla da imparare nemmeno dai più grandi. Milano ne sa qualcosa.

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