Se c’è qualcosa che Gigi Apolloni non ha ancora sistemato in questa travagliata stagione granata è senza dubbio il tabù trasferta. La Reggiana – era Zauli compresa – non ha ancora vinto una partita al di fuori delle proprie mura e il cambio in panchina non è riuscito a cambiare, per ora, il trend negativo lontano dal ‘Città del Tricolore’. Anzi, Apolloni deve ancora trovare il primo gol esterno della propria gestione e domenica, a Bergamo contro l’Albinoleffe, avrà l’ennesima occasione per sfatare questo terribile tabù e provare a dare quella continuità di risultati della quale i granata hanno un disperato bisogno. Chiamare la sfida contro gli azzurri di mister Pala uno scontro-salvezza è, però, abbastanza fuorviante visto che i bergamaschi – senza la penalizzazione – sarebbero addirittura lì a giocarsi un posto nei play-off ed invece si ritrovano ancorati ad una zona retrocessione più folta che mai e dalla quale anch’essi vogliono staccarsi il prima possibile. Se la Reggiana detiene uno dei peggiori rendimenti in trasferta, l’Albinoleffe conta uno dei migliori in casa dove non perde dal 18 novembre scorso (1-2 dal Lumezzane) ed ha ottenuto tre vittorie e due pareggi nelle ultime cinque gare disputate; i bergamaschi possono vantare anche la terza miglior difesa dell’intero girone oltre ad essere una delle squadre che ha subito meno sconfitte fino a questo momento del campionato. Insomma, per Alessi e compagni non sarà certo una passeggiata anche se la vittoria di dieci giorni fa contro l’Entella ha ridato entusiasmo e fiducia all’intero ambiente granata, conscio che da ora in poi ogni punto ottenuto risulterà decisivo per il raggiungimento della salvezza, ad iniziare da quelli ottenuti in trasferta. Per la gara di domenica, Apolloni avrà a disposizione l’intera rosa – fatta eccezione per Gilioli – e potrà confermare l’undici che bene ha impressionato nell’ultima uscita con Aya che tornerà a prendere il suo posto al centro della difesa dopo il turno di squalifica scontato contro l’Entella. Nel frattempo, dicesi per scaramanzia, il tecnico granata ha portato per l’ennesima volta squadra e staff fuori a cena, pagando lui l’intero conto; chissà che, dopo Entella e Carpi, non porti bene anche stavolta.
Impegno in trasferta anche per la Trenkwalder di coach Menetti che, dopo il secondo exploit contro Milano, è lanciatissima verso i play-off di fine stagione, traguardo ormai sempre più vicino ad una solida realtà. I biancorossi, freschi del rinnovo di Antonutti, sono attesi sul parquet di Pesaro dalla Scavolini di coach Markovski – subentrato in corsa all’esonerato Ticchi – penultima in classifica con sole cinque vittorie all’attivo e bisognosa come non mai di punti validi per la corsa salvezza. I marchigiani, tuttavia, sembrano essere in un buon momento di forma, confermato dalla vittoria su Siena di due settimane fa e dalla buona prestazione in casa di Sassari nella giornata appena trascorsa; la squadra di Markovski, poi, ha cambiato pelle a metà stagione grazie agli arrivi degli americani Kinsey e Thomas e a quello da Milano di Rok Stipceviv che a Pesaro ha ritrovato stimoli e fiducia persi nella nebbia del capoluogo lombardo. In ogni caso, Taylor e compagni non devono farsi intimidire dalle maggiori motivazioni degli avversari che giocheranno presumibilmente con la rabbia di chi non ha nulla da perdere, anche perché i biancorossi non sono mai stati sconfitti da una squadra che le sta al di sotto in classifica. E le statistiche, piacciano o no, hanno sempre ragione.