Firenze – L’ex ministro socialista Valdo Spini entra nel vivo del dibattito referendario con una chiara presa di posizione per il sì in tutte e cinque i quesiti: “Un ‘Si” riformista per abrogare norme di legge frutto di una diversa stagione politica ed economica ed ormai inadeguate, e per promuovere di conseguenza, nuove norme rispettose del lavoro e delle esigenze di nuova cittadinanza”, ha detto in un incontro elettorale a Fivizzano. “Il voto referendario costituisce un’occasione di spinta in questa direzione e un’occasione di partecipazione democratica. Anche a costo di dispiacere a qualcuno – ha proseguito Spini- sottolineo che quando ci fu il referendum abrogativo sui punti di contingenza nel 1985, chi era favorevole non rivolse un appello a non andare a votare, al contrario, quella disposizione fu confermata democraticamente. Viceversa quando nel 1991 si invito’ ad andare al mare e a non votare sulla preferenza unica, il risultato fu che gli elettori corsero in massa alle urne e votarono ‘Si”. L’astensionismo quindi – ha concluso Spini- e’ sempre una risposta del tutto inadeguata. Al contrario occorre risvegliare lo spirito di partecipazione delle cittadine e dei cittadini e l’occasione dei cinque referendum dell’8 e del 9 giugno non va sprecata”.
29 Maggio 2025
Referendum, Spini: “Un sì per abrogare norme ormai inadeguate”
Un sì riformista per cambiare regole frutto di tempi diversi
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