Referendum: quel “ciaone” che tradisce deficienza assoluta

renzi-ridens-500x336-300x201Ho perso diversi referendum come radicale.
Quando mi chiamavano a commentare il voto ammettevo la sconfitta, anche se amaramente.
L’uomo politico deve saper trarre lezioni dalle sconfitte, perché in democrazia l’elettore ha sempre ragione. Al minimo perché la classe politica che rappresentava a il progetto migliore non è riuscito a convincere il corpo elettorale.
Il ringhio rabbioso di Emiliano, che scambia una brutta sconfitta per una vittoria, fa capire che dietro al voto c’erano progetti diversi.
La protezione dell’ambiente non ha bisogno di secondi scopi.
Ambientalisti non ci si improvvisa.
PS
Un politico che scrive una breve nota finendola con un “ciaone” denota la sua assoluta deficienza. La politica non è il calcio, non siamo dei tifosi. E gli sfottò finali se li tiene per sé.

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