Dimenticando che per sfuggire alle grinfie del fisco esisterebbe un’altra soluzione, ‘’più originale e radicale: la morte’’. Lo scrive, non senza provocazione, Pierre Barthélemy, una delle grandi firme del giornalismo scientifico francese, chiedendosi, sulle pagine di ‘Le Monde’, se per non pagare le tasse non si arrivi addirittura ad anticipare la morte.
Barthelemy ricorda in proposito uno studio compiuto da due ricercatori nordamericani, Wojciech Kopczuk e Joel Slemrod, dopo che altri colleghi avevano dimostrato come la morte avesse fatto prova di una certa flessibilità in occasione di avvenimenti importanti in arrivo, come nascite, matrimoni o l’arrivo del nuovo secolo. I due si erano allora chiesti se anche una stangata fiscale potesse avere un effetto sull”elasticità’’ della morte , come ad esempio l’aveva avuto negli Usa il passaggio all’anno 2000 in cui era stato constatato un deficit di decessi nelle ultime settimane del 2000 e un surplus nei primi giorni del nuovo millennio.
Dopo aver esaminato migliaia di morti avvenute due settimane prima e due dopo il varo di tredici riforme fiscali negli Usa nell’arco di oltre 50 anni, erano arrivati alla conclusione che sì, esisteva una notevole variazione nel numero dei decessi legati alla possibilità di pagare più o meno tasse. Gli autori avevano però riconosciuto che la prova esisteva sì ma ‘’non era schiacciante’’.