Le indagini fiscali della Guardia di Finanza di Reggio Emilia sulla Kerself di Correggio, specializzata nel fotovoltaico e quotata in Borsa, hanno portato alla scoperta di una presunta truffa a vasto raggio ai danni dello Stato per 37 milioni di euro. In seguito alle indagini dei Finanzieri sono stati arrestati il manager russo Igor Akhmerov e gli amministratori del gruppo Kerself (ora Aion Renewables Spa) Gianpiero Coppola e Marco Giorgi, entrambi ai domiciliari.
Akhmerov è a capo del gruppo svizzero, che in Italia controlla la Aion-Kerself e altre 15 società, ed è a sua volta riconducibile al gruppo russo Renova del magnate Viktor Vekselberg.
Secondo l’accusa, la truffa avveniva spacciando per europei pannelli fotovoltaici prodotti in Cina, e incassando così i relativi incentivi dello Stato.
I tre sono stati arrestati per associazione per delinquere finalizzata alla frode per il conseguimento indebito di erogazioni pubbliche nel settore del fotovoltaico e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.
L’indagine – spiega una nota del comando provinciale GdF – ha avuto origine da un’attività di natura fiscale svolta nei confronti della Kerself S.p.A, rilevata nel 2008 dal Gruppo svizzero Avelar Energy Ltd, riconducibile a sua volta al gruppo russo Renova. Le società italiane, partecipate dalla Avelar Energy Ltd sarebbero state utilizzate per realizzare impianti fotovoltaici, in violazione delle norme vigenti, sia utilizzando pannelli solari di origine cinese facendoli passare attraverso falsa documentazione, come originari della UE, sia comunicando al GSE – Gestore dei Servizi energetici SPA – l’avvenuto completamento di impianti prima della entrata in esercizio degli stessi, anche traendo in inganno la società tedesca di certificazione