Camaiore – All’interno del Percorso dei Presepi a Camaiore, una tradizione profondamente radicata nella comunità che accompagna cittadini e visitatori tra chiese e piazze in un itinerario che unisce le radici della tradizione con l’artigianato locale e lo spirito del Natale, il 26 dicembre si è tenuto il Presepe Vivente della frazione Nocchi. Il Presepe è stato il secondo a mostrare le sue poetiche grazie, dopo quello che si è mostrato il 13 e 14 dicembre nel centro storico di Camaiore a cura del gruppo parrocchiale di Montebello e l’inaugurazione vera e propria che si è tenuta sabato 20 dicembre a Marignana, con la partecipazione dei bambini della scuola dell’infanzia di Marignana. La prossima rappresentazione si terrà nella Chiesa di Montebello il 28 dicembre dalle ore 14 alle ore 20.
A Nocchi, grazie anche alla suggestiva scenografia naturale fornita dal paese, il Presepe è un momento magico, “perfetto per immergersi nel tempo che fu, tra antichi mestieri e figuranti che ricreano e rievocano un’ambientazione unica e suggestiva”, mentre attorno il paese antico riprende vita grazie alla partecipazione corale di tutte le famiglie, che riportano in strada antichi mestieri svolti come si faceva nel tempo antico. E anche quest’anno il richiamo affascnante del rivivere tempi perduti si è fatto sentire, convogliando nel paese sorto sulla Francigena tantissimi turisti, curiosi, visitatori che hanno fatto del Presepe un appuntamento irrinunciabile del Natale. Una folla straripante che ha anche contribuito a congestionare il traffico.

Al centro, naturalmente, la Capanna con la Sacra Famiglia, con l’asinello e il bue. Attorno, tutto il paese, affaccendato nei lavori tradizionali. Così, calzolai, lavandaie, arrotini, falegnami, fabbri, ecc. che hanno riportato a galla l’atmosfera vivace di un villaggio fra ‘800 e ‘900, stregando gli animi di grandi e piccini.
Foto: Stefano Dalle Luche