Firenze – La maxi operazione coordinata ed eseguita dalla Procura di Genova e dalla Direzione nazionale antimafia e terrorismo, risultato dell’indagine avviata e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Genova a seguito di impulso della Dna nazionale, ha provocato l’arresto di un uomo abitante a Firenze, in via del Campuccio. Ad eseguire l’arresto, agenti della questura di Firenze e delle Fiamme Gialle. L’uomo, arrestato nelle prime ore della mattina, sarebbe accusato di di aver procurato soldi per sostenere l’organizzazione terroristica Hamas.
L’operazione della Dna e della Procura di Genova sarebbe originata dall’analisi di segnalazioni di operazioni finanziarie sospette e si è sviluppata, secondo quanto spiegato in un comunicato rivolto alla stampa dal Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e dal Procuratore della Repubblica di Genova, “grazie a scambi informativi con altri uffici inquirenti italiani”, oltre che con le Autorità dei Paesi Bassi e di altri Paesi dell’Unione Europea.
Gli indagati , nove persone tutte arrestate e tre associazioni, sono accusati “nella attuale fase delle indagini preliminari, di fare parte e di avere finanziato l’associazione Hamas”.
“Abbiamo fiducia nella nostra magistratura, mi dispiace solo che una cosa del genere avvenga nei confronti di persone che lavorano per aiutare gli ultimi e i bisognosi”, è intanto il commento di Izzedin Elzir, imam di Firenze. L’imam, che conosce per sua stessa dichiarazione l’uomo arrestato a Firenze nell’ambito della operazione, spiega che “conoscendo la nostra realtà, per me è una bolla di sapone. A Firenze anni fa ci fu un’altra operazione del genere e anche quella si concluse in una bolla di sapone”, ribadendo la sua “fiducia nella nostra magistratura”.