Presentato il Poc, l’ultima eredità di Delrio

Il piano operativo comunale sarà approvato in primavera proprio quando ci saranno le elezioni amministrative. E potrebbe cambiare tutto
Ugo Ferrari vicesindaco di Reggio Emilia
Ugo Ferrari vicesindaco di Reggio Emilia

I toni e i numeri trasudano ottimismo, nonostante la crisi. Il nuovo Poc (Piano operativo comunale) presentato mercoledì mattina dal vicesindaco Ugo Ferrari è nella forma e nei contenuti l’eredità lasciata dall’amministrazione Delrio.

“Un Piano – ha detto Ferrari – che volta definitivamente pagina, completando ilquadro di nuova programmazione,vitale per la città,la qualità urbana e l’economia,archiviando definitivamente il Prg 2001, confermando e rafforzando la nostra idea di città e la conseguente nuova stagione urbanistica avviata dal 2006 a Reggio Emilia”. Ambizioso negli obiettivi, come sono stati tutti i documenti firmati da Delrio in materia di programmazione urbanistica, il Poc si propone di rigenerare e riqualificare l’esistente in maniera diffusa nella Città storica e nei quartieri; contenere l’espansione urbana; potenziare e qualificare la città pubblica; promuovere un nuovo modello di sviluppo economico (Area Nord); aumentare l’offerta di Edilizia residenziale sociale (Ers); completare la  Cintura verde e promuovere la Mobilità sostenibile.

Si tratta delle linee di indirizzo che aveva illustrato Delrio nel corso della sua ultima conferenza stampa prima di partire per Roma. “La strada è già tracciata” aveva detto, quando ormai era chiaro che non avrebbe potuto fare il sindaco di Reggio e il ministro. E almeno sulla carta la strada è stata tracciata.

“Nel Poc – ha detto ancora Ferrari – prevalgono decisamente gli interventi di riqualificazione della città esistente, la programmazione degli interventi con un’integrazione pubblico-privata virtuosa sul piano della programmazione e degli investimenti, il rafforzamento della città pubblica anche attraverso la cessione di aree da interventi privati che entrano nella disponibilità del Comune ad esempio per verde e servizi. Su quest’ultimo punto, è utile ricordare a titolo d’esempio che le cessioni di aree hanno consentito negli ultimi anni di passare da una dotazione di aree verdi pubbliche da 5 a 9 milioni di metri quadrati”.

“Il Piano – ha proseguito Ferrari – risente inevitabilmente della crisi, ma non rinuncia alle linee guida fondamentali, conferma lo stop alle lottizzazioni sparse, propone contenuti importanti e guarda al futuro. Non è il solo contenimento del consumo di suolo ad animare la nostra azione, una scelta di sobrietà già operata con nettezza attraverso il Psc. Con il Poc si tratta principalmente di definire dove, quando e come si costruisce, per corrispondere a una domanda e a una prospettiva precise. Il Poc è ricco di contenuti in questo senso e si propone di dare ossigeno ad un settore in crisi, l’edilizia, rispondendo a bisogni reali”.

Dal 6 novembre 2013 al 7 gennaio 2014 i cittadini possono prendere visione del nuovo Poc e presentare osservazioni, prima dell’approvazione definitiva del Piano prevista entro la prossima primavera. Ma la prossima primavera ci sono le elezioni amministrative e potrebbe davvero cambiare tutto. Anche in rottura con il passato targato Delrio.

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