Firenze – Finalmente una data c’è: il Poc, acronimo per Piano operativo comunale, verrà discusso in consiglio comunale lunedì 13 marzo. E’ un traguardo per un Poc che non ha mancato di segnare un’aspra polemica per lo stop and go cui è stata sottoposta. Oggi, la commissione urbanistica, nuovamente riunita, ha dato finalmente il via libera all’atto su proposta dell’assessore all’urbanistica Cecilia Del Re. Tuttavia, il tormentato iter è stato oggetto di critiche da parte della consigliera di Spc Antonella Bundu, che ha sottolineato “la ripetuta assenza nelle ultime settimane alle sedute della commissione da parte dell’assessore all’ambiente Andrea Giorgio (Pd)”.
La tormentata vicenda che ha reso complesso l’iter del Poc viene sottolineata dal fatto che in occasione della discussione in aula consigliare, verrà portato al consiglio anche un ordine del giorno con un documento di accompagnamento relativo ad alcune integrazioni del piano operativo. Del resto, lo stop dell’1 marzo era stato dovuto al fatto che la commissione urbanistica, presidente Renzo Pampaloni (Pd), convocata, aveva visto saltare la seduta per ragioni di presenze dei consiglieri secondo la maggioranza, per “problemi all’interno delle correnti Pd” in seguito agli esiti della fase congressuale secondo le opposizioni. Il voto definitivo odierno ha visto invece compatto il fronte Dem. L’assenza dell’assessore Giorgio, coordinatore fiorentino della mozione Schlein è però sottolineata da Spc. “Del Re è sempre stata presente nelle commissioni – ha detto la consigliera Bundu – si vota il Piano operativo col piano strutturale e quello del verde: volevo rilevare che è mancato più volte l’assessore all’ambiente Andrea Giorgio. Vista l’importante novità e visto che è l’attuale assessore all’ambiente poteva essere presente”.
Dal canto suo, l’assessore Del Re ha ricordato di “aver sollecitato” lei stessa il documento di accompagnamento al piano operativo che andrà al voto in aula. L’assessora non perde occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe, precisando che “la confusione di stavolta può essere stata ingenerata da alcune dichiarazioni fatte da alcuni esponenti del Pd rispetto al tema del miglioramento. Ma ben venga il miglioramento, è questa la partecipazione”. Sul punto dell’ordine del giorno di accompagnamento al Poc, il vicepresidente della commissione Roberto De Blasi (M5s) spiega che, mentre “proporre un ordine del giorno sul documento lascia il tempo che trova”, sarebbe meglio “un emendamento che è prescrittivo. Continuo a pensare che i problemi all’interno del Pd non devono ostacolare le attività dell’amministrazione”.
Sulla questione torna in aula, nel consiglio odierno, il consigliere di Spc Dmitrij Palagi, che sottolinea la necessità che “le vicende interne del Pd non pesino sulle questioni amministrative di gestione della città”.