
Da oggi il parco delle Paulonie, polmone verde nel quartiere della stazione, sarà chiuso nelle ore serali e notturne per assicurare una maggiore sicurezza nella zona e all’interno del parco stesso. L’indicazione, che sarà tradotta in un atto specifico, è stata data dall’assessore alla Sicurezza, Natalia Maramotti – si legge in una nota del Comune – anche su impulso della Prefettura di Reggio. Una misura, quella della chiusura notturna del parco, che i residenti della stazione chiedevano da tempo essendo l’area verde delle Paulonie teatro spesso di fenomeni di bivacco e spaccio. L’altro giorno, proprio da quelle parti, si è verificata anche un’aggressione – le cui cause sono ancora da verificare – ai danni di un uomo.
La decisione di chiudere il parco nelle ore serali e notturne, tuttavia, era già nell’aria e l’aveva anticipata il vicesindaco Matteo Sassi intervenendo alla commissione consiliare in trasferta in via Paradisi.
“Non si tratta di escludere dall’uso civile un’area verde ampia, attrezzata e importante non solo per il quartiere – ha spiegato l’assessore Maramotti – ma di restituire progressivamente, creando condizioni di decoro e sicurezza, tale area alla convivenza civile. Si ritiene perciò necessario provvedere a disciplinare la chiusura del parco nelle ore notturne, onde prevenire lo stazionamento di persone dedite ad attività illecite appunto in quella fascia oraria, e proseguendo nelle ore diurne con le abituali attività di controllo attuate dalla Polizia municipale di concerto con le forze dell’ordine”. L’obiettivo del Comune è quello di creare “nell’immediatezza uno stato di maggiore sicurezza e possibilità di maggiore controllo – ha concluso la Maramotti – a beneficio prima di tutto dei residenti di un quartiere”.
Allo stesso tempo l’Amministrazione – si legge ancora nella nota del Comune – “sta mettendo a punto un progetto e il reperimento delle relative risorse, per il potenziamento dell’illuminazione pubblica dell’area verde, che è compresa tra via Sani e via Paradisi, e una serie di iniziative partecipate al fine di rendere più attrattivo il parco e rendere l’area presidiata e frequentata pacificamente”.