Pochi votanti, qualche polemica e tanta incertezza. Nell’elezione dei segretari cittadino e provinciale da parte dei circoli, il Pd di Parma si accoda alla tendenza nazionale, con un carico di dubbi ancora maggiore.
In entrambi i casi sarà infatti necessario il ballottaggio dell’11 novembre, dato che nessuno dei contendenti ha raggiunto il 50% dei consensi. Per la segretaria provinciale, poi, è ancora incerto anche lo sfidante che fronteggerà l’ex sindaco di Tornolo Alessandro Cardinali (lettiano), giunto ad oggi al 41,8% di preferenze. Gli altri due sono separati da appena tre voti: si tratta del consigliere comunale Giuseppe Bizzi, che ha totalizzato il 29,05% con 689 voti, e Matteo Daffadà (renziano) che dopo le ultime votazioni a Salsomaggiore e Roccabianca è salito al 29,17%, pari a 692 preferenze.
Oggi si vota ancora a Torrile e Montechiarugolo, mentre domani si concluderà con Valmozzola e Medesano. Solo allora si saprà chi sfiderà il per ora irraggiungibile Cardinali.
Un po’ più definita la situazione a livello di segreteria cittadina. Il ballottaggio sarà tra Lorenzo Lavagetto, largamente in testa (ha quasi il 46%), e l’ex consigliere comunale Matteo Caselli che ha superato il 35%. Fuori dalla sfida a due, ma non dai giochi, Caterina Bonetti, principale animatrice parmigiana nei mesi scorsi del movimento di protesta OccupyPd. Il suo 18% abbondante, infatti, potrebbe essere decisivo se dovesse convergere almeno in buona parte su uno dei due sfidanti. Pare che sarà proprio così, e che si tratterà di Lavagetto. Ma la certezza arriverà soltanto tra una settimana.