Per l’alluvione di Parma il governo ha attivato lo stato d’emergenza. La notizia è arrivata a margine del consiglio comunale di ieri, dove sono continuate le polemiche sull’allerta per l’esondazione del Baganza con cui da giorni si stanno affrontando sindaco Pizzarotti e opposizione.
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato d’emergenza “in conseguenza delle gravi alluvioni che nei giorni dal 9 al 13 ottobre 2014 hanno colpito il territorio della Provincia di Genova e dei comuni di Borghetto di Vara, Riccò del Golfo di Spezia e Varese Ligure nella Val di Vara in Provincia di La Spezia, nonché, nei giorni 13 e 14 ottobre, le province di Parma e Piacenza. Per avversità atmosferiche eccezionali è stato anche dichiarato lo stato d’emergenza sul tutto il territorio della Lombardia tra il 7 luglio e il 31 agosto 2014”. Inoltre, “al fine di consentire il completamento delle operazioni di contrasto ai danni causati da eventi atmosferici tra il 30 gennaio ed il 18 febbraio 2014 nel territorio della Regione Veneto, è stato prorogato lo stato di emergenza già dichiarato”.
Il problema, adesso, riguarderà l’entità dei fondi dal momento che le provincie italiane che hanno ottenuto lo stato d’emergenza sono numerose. Quella di Parma ha già avviato lavori per quasi 300mila euro (quasi tutti nel cornigliese), su uno stanziamento complessivo di circa 800mila.
Ancora ieri, dopo giorni di discussioni, il capogruppo Pd Nicola Dall’Olio ha chiesto al sindaco come mai non siano state prese in considerazione le allerte meteo arrivate prima dell’esondazione del Baganza. Pizzarotti ha ribadito – come aveva già fatto nel corso dell’audizione in Senato – che le comunicazioni sono arrivate quando ormai il torrente era già esondato.
Per quanto riguarda la presenza di strutture abusive lungo l’argine, l’assessore ai Lavori pubblici Michele Alinovi ha garantito che le procedure di sgombero andranno avanti.
DONAZIONI PER GLI ALLUVIONATI
E’ stato intanto attivato un fondo per donazioni in favore dei parmigiani colpiti dall’alluvione del torrente Baganza del 13 ottobre. E’ possibile fare riferimento a: Munus Fondo Alluvione – IT 81C 06230 12700 000037056507. Il comitato di Garanzia è composto da Caritas Diocesana, Consorzio di Solidarietà Sociale, Forum Solidarietà, Comune, Provincia, Coordinamento Associazioni di Protezione Civile. La Fondazione Cariparma ufficializzerà lunedì il proprio stanziamento.