Panettone tutto l’anno, aceto e pane: le novità di Taste, salone del gusto

Gli chef si trasformeranno in piccoli produttori esponendo le loro specialità

Firenze – La grande novità del contemporaneo buon mangiare è il panettone derubricato dalla schiavitù del Natale e ghiottamente lanciato lungo tutto il corso dell’anno. Non solo in Italia ma anche all’estero dove se ne sta producendo in quantità, soprattutto in Messico e America Latina in genere, e dove il saper fare nostrano diventa punto di riferimento per un dolce diventato oggetto continuativo del desiderio. Spopola anche il pane che si innalza nella scala del gusto, migliora, si fa più vario, diventa centrale non solo nell’alimentazione ma anche nel lifestyle tanto che le panetterie si trasformano sempre più spesso in bakery, dove  si prende anche il caffè o l’aperitivo e non più solo la pagnotta: succede nelle grandi città, a Roma o Milano, ma anche nei piccoli paesi. Perfino l’aceto sale uno scalino e si moltiplica: non più solo bianco, rosso o balsamico ma di qualsiasi provenienza, anche di frutta. E il pesce povero si nobilita, diventando di moda la lavorazione della materia prima come già è per la carne. Alzano il tiro anche gli Spirits Made in Italy .

Sono, queste, alcune delle tante ultime novità del gusto contemporaneo che ci racconta la 19* edizione di Taste, il salone dell’enogastronomia di riferimento internazionale per la produzione italiana più selezionata e di nicchia che Pitti Immagine mette in scena dal 7 al 9 di questo febbraio in Fortezza. Dove, altra novità, gli chef non faranno solo dimostrazioni di cucina ma si trasformeranno in piccoli produttori esponendo le loro specialità sugli stand. Tanto che  il noto gastronauta Davide Paolini, ideatore insieme a Pitti Immagine di Taste, si chiede scherzosamente se lo facciano perché al momento di spadellare non trovano sul mercato tutto ciò che vorrebbero o se il mercato stellato non rende più abbastanza.

 The Times Are a-Changin anche per il cibo. Bob Dylan cantava nel 1964 il cambio di un’ epoca. Ora che siamo immersi nell’incertezza di questo nostro tempo, muta anche il gusto del mangiare e del bere. Ne prende atto questa ultima edizione del salone di Pitti dall’eloquente titolo “True Food”. Ovvero l’autenticità del cibo come una delle caratteristiche più ricercate in un momento di trasformazione di ciò che in generale, e soprattutto la generazione Zeta, vogliamo in  tavola. Con sempre maggiore attenzione, appunto, a veridicità, schiettezza e qualità di ingredienti e lavorazioni. In soldoni, una passione per l’artigianalita’ del cibo e del bere che sempre più i ghiottoni preferiscono ai prodotti di largo consumo.

 A Taste non prevalgono la quantità e i grandi marchi già noti, ma l’eccellenza contemporanea selezionata e “fatta in casa”,  i migliori sapori legati ai territori d’Italia.  Non un’ abbuffata quantitativa ma un’accurata scelta di percorso che metta in rilievo la veridicità del buon mangiare e il travaso tra cultura del cibo e una più ampia cultura generale. Attirando un numero sempre più vasto di operatori, espositori, compratori .

E non snobbate il tema. I dati Censis, sottolineati dall’ad di Pitti Immagine Raffaello Napoleone, rivelano che agli italiani la questione preme, non fosse altro che per distrarsi dall’epoca assai complicata. Il 95,3% giudica che il tempo passato a tavola in compagnia sia molto importante, l’86,6% rivaluta il pranzo domenicale allargato a famiglia o amici, il 78,4 dichiara che un pranzo sfizioso li fa sentire bene, il 64,7 dichiara che ci sono dei cibi che: “Mi danno un piacere estremo e migliorano il mio umore quando sono triste o arrabbiato”,  il 59,9 iscrive il cibo al piacere puro, come il sesso o  l’hobby preferito ma, e il 50,1% confessa di provare gran piacere a bere vino in compagnia. Non è roba da poco. Converrà rifletterne. Oltretutto il mercato agroalimentare oscilla in Italia tra i 500 e gli 800 miliardi l’anno.

 Taste ci investe con 810 selezionate aziende di cui 120 new entry mentre anche i grandi marchi bussano alla porta per entrare in tanti, come spiegano gli organizzatori della manifestazione, ma non vengono ricevuti perché fuori target in un salone che punta sulla nicchia come garanzia di quel cibo ghiotto e genuino che e’ il trend in aumento e fa arrivare a Firenze sempre più espositori e compratori. Questi ultimi da tutta Italia, ma anche dall’estero – paesi di punta, in questa edizione Corea e Messico –  sostenuti dai contributi Ice (ministero per il commercio estero). I buyer erano cresciuti del 24% già nel 2025 quando erano accorsi in fiera oltre 12.300 visitatori, tra cui 8.483 compratori di cui 900 esteri per oltre 60 paesi. E si prevede che cresceranno ancora.

Sempre più vicino alla notorietà di Pitti Uomo, anche Taste ha un suo lato modaiolo per cui il cibo diventa uno stile di vita. Come durante le giornate del salone dell’uomo si vedono sbucare in città agghindati personaggi internazionali, intorno alla fiera dei veraci e ben fatti salumi, formaggi, tonni, acciughe, tartufi, olii, pani, salmoni, dolci, bevande dalla tisana al tè, il caffè, gli spirits (oltre 30 etichette made in Italy tra gin, vermut, amari, distillati) e quant’altro, sta sempre più formandosi una community di attenti al buon mangiare, appassionati di distinguere tra massa e artigianalita’ del cibo.

 Sempre come a Pitti Uomo, quest’anno Taste si dota per la prima volta in Fortezza, dove durante la fiera si avvicenderanno incontri e dibattiti sul tema del cibo, di una vera cerimonia di inaugurazione con tanto di premio: a Maddalena Fossati, promotrice della candidatura della Cucina italiana all’Unesco come Patrimonio culturale immateriale. E, come per la fiera dell’abbigliamento maschile Firenze si riempie di manifestazioni modaiole, per quella dell’enogastronomia la città organizza in Fuori di Taste una serie di occasioni gourmet nei suoi locali, al di là della Fortezza. Mentre il salone dedicato agli operatori e’ aperto, nei pomeriggi di sabato e domenica, anche al pubblico che tramite il biglietto di entrata da 25 euro otterrà il 20% di sconto sui siti online degli espositori.

Programma dettagliato della manifestazione su https://taste.pittimmagine.com/

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