Roma – L’arte non violenta del combattimento quotidiano. Un concetto che può sembrare un ossimoro ma non lo è, che va benissimo per definire il lavoro quotidiano dell’Haka Sport Italy di Centocelle a Roma. Palestra colpita da un attentato incendiario nel giugno 2020 in pieno covid.
Palestre di periferia, l’arte non violenta del combattimento quotidiano
Palestra forte, di valori. Le discipline in cui si combatte con delle regole, in questo caso il pugilato, la kick, le mma e il bjj, sono un toccasana educativo per le zone “difficili” tipo Centocelle. Sono adatte a combattere il degrado sociale, il bullismo giovanile e le baby gang in modo serio e non barboso. Son fonte di speranza. Per questo il 1° luglio son andato a fare una iniziativa da loro. Una iniziativa di resistenza civica.
Una iniziativa volta a riconfermare la presenza dello Stato nel territorio. Il messaggio lanciato è che non sono soli. E noi torneremo. È troppo importante il loro impegno. La criminalità si combatte proprio bene nelle palestre valoriali. Erroneamente spesso, e soprattutto a Roma, si fa confusione quando succede un fattaccio criminale definendo pugili od esperti di arti marziali i picchiatori rissosi. Questi di marziale manco il dito mignolo hanno. Al contrario dove vengono praticate le nobili arti vengono fuori le persone con la P maiuscola, ossia coloro che davvero combattono… Contro i cattivi.