“Un percorso che genera maggiore efficienza, efficacia e risparmi”. In sostanza le tre buone ragioni – a sentire l’assessore al Bilancio Daniele Marchi – a sostegno della fusione per incorporazione di Mapre srl in Campus srl, entrambe società partecipate al 100% dal Comune di Reggio. Un passaggio che rappresenta uno dei tasselli della razionalizzazione delle società partecipate approvato lo scorso anno in sala del Tricolore, in ossequio alle disposizioni della legge Madia. La delibera di fusione ha ricevuto lunedì – dopo la presentazione in commissione – il via libera del Consiglio comunale con 19 voti favorevoli (Pd, Art 1-Mdp) e 10 astensioni (Fi, M5S, Lista civica Magenta, Grande Reggio, Gruppo misto). Ora si apre la fase di attuazione dell’operazione che si concluderà entro l’anno. “Riduciamo costi e incarichi e rafforziamo la società Campus anche in previsione dello sviluppo degli interventi per il secondo stralcio del padiglione Marchi al Campus di San Lazzaro”, ha spiegato in sala del Tricolore l’assessore.
“L’operazione non comporta l’estinzione dell’attività di Mapre, in quanto ancora strategica per l’Amministrazione – spiega in una nota il Comune -. Le due società vengono fuse insieme per ottenere maggiore efficienza e risparmi. Non si rende necessario nessun rapporto di cambio delle quote di partecipazione, in quanto possedute dal medesimo socio unico”. La fusione – prosegue ancora l’Amministrazione comunale – ha una valenza duplice: strategica, cioè la concentrazione in capo ad una unica società delle attività svolte da società partecipate integralmente dal Comune, che risulta socio unico. Ed economica perché la “concentrazione consentirà il perseguimento di economie di scala, in particolare sotto il profilo della gestione amministrativa, e la razionalizzazione della gestione operativa attraverso la riunificazione, anche fisica, delle attività in un’unica sede”.
Campus srl – lo ricordiamo – ha per oggetto esclusivo la produzione di beni e servizi strumentali all’attività del Comune. In particolare alla società sono stati affidati in house l’acquisto e la successiva attuazione dell’intervento di recupero e ristrutturazione del padiglione “Vittorio Marchi” quale Studentato universitario, all’interno del Campus San Lazzaro. Mapre srl, invece, ha per oggetto l’attività di gestione, diretta o indiretta, del mercato all’ingrosso dei prodotti ortofrutticoli di Reggio.
Sulla delibera di fusione, dicevamo, si sono astenuti i gruppi di Forza Italia, M5S, Alleanza civica e Misto. “In linea di principio il tema della razionalizzazione delle partecipate è un indirizzo che condivido al 100% – ha dichiarato Cinzia Rubertelli di Alleanza Civica -, non sono d’accordo sul metodo seguito per arrivare alla delibera. Per un voto consapevole, manca completamente un piano sui benefici di questa operazione”. Per Claudio Bassi (Forza Italia) si va a “snaturare Campus srl”. Perplessa sul carattere strategico dell’operazione Roberta Rigon (Misto) che non ha mancato di ricordare che la fusione “è obbligatoria, perché è la legge a imporla”. Hanno sospeso il giudizio i 5 Stelle: “Oggi – ha detto Gianni Bertucci – non siamo in grado di giudicare che cosa riuscirete a fare. Vedremo tra un anno se gli impegni saranno stati mantenuti”.
