Omaggio a Leonardo, dalla vita alla tavola una questione di Stile

Prato – L’Accademia della Cucina con le Delegazioni di Pistoia e di Empoli, con  il patrocinio del Comune di Vinci, organizza insieme al Kiwanis club di Prato della Presidente Anna Fazio, su iniziativa dell’avvocato Paolo Breschi socio del Club e membro della Delegazione di Pistoia,il convegno “Stile di Vita & Stile del Mangiare nel Rinascimento Leonardiano”.

Un omaggio al Maestro Leonardo in cui quest’anno ricorre il 500esimo anniversario dalla morte e che visse a Vinci prima di trasferirsi giovanissimo a Firenze, per intuito del nonno, alla bottega del Verrocchio. L’evento si terrà il 28 giugno presso la Tenuta Streda Belvedere a Vinci,a partire dalle ore 17,00. L’evento sarà introdotto dai delegati  A.I.C. Pistoia ed Empoli Alessio Gargini e Massimo Vincenzini. Si inizia  con “Il Cenacolo di Leonardo” a cura di Cristina Acidini, Storica dell’Arte, Presidente dell’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze, per passare a “Leonardo  non era Vegetariano” di  Alessandro Vezzosi, Direttore Museo Ideale Leonardo Da Vinci, per poi concludersi  con il Premio del Convivio: “Stile di vita, Stile del mangiare secondo Leonardo”  dello Storico e membro dell’Accademia dei Georgifili Zeffiro Ciuffoletti. Nella seconda parte della giornata  il giornalista Stefano Coppini per il Kiwanis Club Prato intervisterà Luca Maroni sul libro “Leonardo da Vinci e il Vino”. I partecipanti se vorranno potranno visitare  nel pomeriggio “Le macchine di Leonardo e i modelli storici” a cura dell’Arch. Andrea Neri e della “Painting Exhibitions on Leonardo” del pittore Skim. A seguire presso i locali della Tenuta Streda Belvedere sarà servita per gli ospiti la Cena conviviale in onore di Leonardo con i piatti tipici del Rinascimento.

L’iniziativa di studi e cena leonardiani è stata voluta in onore del Maestro Leonardo da Vinci per meglio conoscere quell’arcaico mondo contadino in cui fin da bambino egli mosse i suoi primi passi.

Vino, grano e olio furono quegli elementi che Leonardo mise alla base del suo buon vivere al punto da ricevere, da adulto, in dono da Ludovico il Moro un primo vigneto, a cui se ne unirono anche altri acquistati direttamente da lui presso Fiesole. Per tutta la vita il Maestro si dedicò alle coltivazioni in genere e del vino in particolare, di cui fu un appassionato conoscitore; elaborò anche una serie di teorie sulla conservazione degli aromi del mosto, o la concimazione ideale del terreno e persino  una formula sulla trasformazione del colore da bianco in rosso. Progettò  mulini e frantoi del tutto simili a quelli che ancora oggi continuiamo ad utilizzare. E forte delle sue conoscenze alla corte degli Sforza e del Re Francesco I di Francia, lanciò  quel concetto umanistico e rinascimentale secondo il quale una alimentazione non deve contrapporsi  al modello di “vita personale”, ma deve essere in sintonia con un  stile di vita salutare e conviviale. A fine serata la donazione dell’opera pittorica estemporanea di ispirazione vinciana, realizzata dal pittore Skim alla Fondazione Firenze Radioterapia Oncologica Onlus.

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