“Oh Capitano, mio Capitano!”: in ricordo di Robin Williams

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno nella notte. Robin Williams, attore che ci ha accompagnato per anni con ruoli eccezionali, è stato ritrovato morto nella notte. Sono state tantissime le celebrità che hanno salutato l’attore. Uno dei primi è stato il comico e collega Steve Martin: “non potrei essere più scioccato dalla perdita, grande talento, partner nel lavoro, anima genuina“. Le dichiarazioni si sono subito succedute tra cordoglio e affettuoso ricordo. Carlo Valli, storico doppiatore italiano dell’attore parlava di Williams come di “un vulcano di idee. Era difficile riuscire a tenere il passo con la genialità che portava nelle sue interpretazioni. Sono molto triste per questa notizia e mi rammarico di non aver mai potuto conoscerlo di persona”. Lo stesso presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha rilasciato una dichiarazione dove ricorda affettuosamente Robin Williams: “… è stato un aviatore, un dottore, un genio, una tata, un presidente, un professore, un bangherang Peter Pan e tutto ciò che è passato nel mezzo. Ma era unico al mondo. E’ arrivato nelle nostre vite come un alieno – ma ha colpito ogni singolo elemento dello spirito umano. Ci ha fatto ridere, Ci ha fatto piangere. Ha dato il suo incommensurabile talento liberamente e generosamente a coloro che ne avevano più bisogno – dalle nostre truppe all’estero agli emarginati nelle nostre strade”. Anche il regista Steven Spielberg si è detto terribilmente stupito dalla notizia: “Era un amico e non riesco a credere che ora non ci sia più” ha detto a Entertainment Weekly. Ellen Degeneres, conduttrice dell’ultima cerimonia degli Oscar si è detta devastata: “Non posso credere a questa notizia. Ha dato così tanto a così tante persone. Ho il cuore spezzato”. Ma come dichiarato dalla moglie Susan Schneider “non dobbiamo concentrarci sulle cause della morte ma piuttosto sugli innumerevoli momenti di gioia e di risa che ha donato a milioni di spettatori”.

Con una carriera iniziata negli anni Settanta con la serie “Mork & Mindy“, Robin Williams ha interpretato una miriade di ruoli che ce lo faranno ricordare per sempre: dal Dj radiofonico che con il suo “Good Morning Vietnam!” risvegliava le truppe americane all’invecchiato ma sempre giovane Peter Pan sempre in lotta con Capitan Uncino, dalla tata di “Mrs. Doubtfire” fino al professore e allo psicologo, iconoclasti e fuori dagli schemi de “L’attimo fuggente” e “Will Hunting – Genio Ribelle”, ruolo che gli valse l’Oscar come Miglior Attore non protagonista, e ancora il genio di “Aladdin” nella sua versione originale al dottore-pagliaccio Patch Adams.

Robin Williams è sempre stato una persona eccezionale. Un uragano di idee, comicità e umanità. Un genio capace di fare ridere e immediatamente scoppiare in lacrime, come solo i grandi comici sanno fare. Ma soprattutto è stato un compagno di giochi e di avventure che ha accompagnato generazioni di adulti, adolescenti e bambini. Chiunque lo abbia visto sullo schermo almeno una volta porterà nel suo cuore un ricordo indelebile, carico di gratitudine e affetto. “Buon viaggio Robin, ci ritroveremo Al di là dei sogni”.

 

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