Minacciato in 5 pagine vergate da un indagato di mafia, lo stesso al quale il comune di Reggio ha messo sotto sequestro un maneggio abusivo: il nostro sindaco è al centro di un’azione intimidatoria senza precedenti in questa città.
Sono convinta che gli atti restrittivi contro le mafie deliberati in questi anni dall’amministrazione comunale assieme all’importante lavoro del Prefetto e delle forze dell’ordine, abbiano dato fastidio a molti soggetti.
Infilarsi poi con una lettera di stampo mafioso nel processo sui giornali andato in onda in queste settimane, deve essere parso naturale a chi si fa beffe delle istituzioni e mira a distruggerne la credibilità e a costruire un clima diffuso di paura.
Sappiate però che noi stiamo dalla stessa parte, e siamo in tanti, ed è la parte del sindaco votato dai reggiani, garanzia di democrazia, e delle istituzioni che sono dei cittadini: la parte buona – la più grande – di Reggio Emilia.
Un abbraccio a Luca Vecchi e alla sua famiglia, perché non si sentano soli in questo momento difficile, perché per sconfiggere le intimidazioni mafiose serve anche la solidarietà di tutti i reggiani, che è grande. Tutti dalla stessa parte.