Firenze – :La veglia di preghiera per la pace presieduta da Papa Leone XIV che si è tenuta ieri sabato 11 aprile nella Basilica di San Pietro a partire dalle 18, è stata occasione per il lancio di una proposta di dialogo e collaborazione, che sotto forma di appello è stato rivolto alla Comunità Ebraica di Firenze e della Toscana dalla Fondazione Giovanni Paolo II, insieme ad ACLI Toscana, Azione Cattolica – Delegazione Regionale Toscana e MCL Toscana.
Una lettera, indirizzata al Rabbino Capo Rav Gad Fernando Piperno e al Presidente Enrico Fink dalle organizzazioni di ispirazione cristiana che si rifanno alla dottrina sociale della Chiesa cattolica, in cui si propone l’avvio di un percorso comune fatto di confronto, collaborazione e iniziative pubbliche capaci di rendere visibile una volontà condivisa di pace e giustizia.
“Riteniamo importante poter individuare, in uno spirito di dialogo e collaborazione, momenti di incontro e iniziative anche di carattere istituzionale”, scrive il presidente della Fondazione Giovanni Paolo II, Damiano Bettoni, nella lettera di accompagnamento dell’appello, sottolineando la disponibilità a costruire occasioni di approfondimento e azione comune.
L’appello richiama le parole di San Giovanni Paolo II sulla necessità di collaborazione tra ebrei e cristiani “per la difesa dei diritti umani, per la giustizia sociale, per la pace”.
Le organizzazioni promotrici, impegnate nella solidarietà verso persone e popoli colpiti da conflitti, chiedono alla Comunità Ebraica di Firenze di unirsi in una richiesta condivisa rivolta alle istituzioni e al Governo di Israele affinché venga tutelata la vita dei civili, in particolare dei più vulnerabili, nei contesti di guerra attualmente in corso, a partire dal Libano.
“Troppe vite sono state annientate, troppe abitazioni distrutte, troppi legami umani interrotti”, si legge nell’appello. In luce anche i diritti del popolo di Israele, con la messa in guardia dal rischio di una spirale di violenza che comprometterebbe la convivenza tra popoli e comunità.
Il documento si chiude con un forte richiamo all’unità tra le religioni abramitiche: ebrei, cristiani e musulmani sono invitati a riscoprire il patrimonio spirituale comune e a tradurlo in azioni concrete, “spargendo semi di Pace e di Giustizia. Insieme”.
L’iniziativa si inserisce nel solco del dialogo interreligioso per rafforzare, anche a livello locale, una cultura della pace capace di incidere nel dibattito pubblico e nelle scelte istituzionali. L’appello è sottoscritto da Fondazione Giovanni Paolo II per il Dialogo, Cooperazione e lo Sviluppo ACLI Regione Toscana, Azione Cattolica Italiana – Delegazione Regionale Toscana, MCL Toscana.