Paolo Amato, ex-senatore eletto in Toscana con la Pdl e, dopo la rottura, confluito nel Gruppo Misto al Senato, è stato sentito a Firenze dai magistrati sulla questione Mps, in qualità di persona informata sui fatti. I magistrati di Firenze e di Siena sono i pm di Firenze Luca Turco e Giuseppina Mione, titolari dell'inchiesta sul Credito cooperativo fiorentino, l'ex banca presieduta da Denis Verdini, e il pm di Siena Antonino Nastasi, che sta conducendo le indagini su Banca Monte dei Paschi.
''E' stato un ragionamento politico sui rapporti fra Pdl ed Mps" spiega lo stesso Amato circa l'oggetto della "conversazione" lunga circa due ore con i pm fiorentini e senesi. Rivolgendosi ai giornalisti, Amato ha spiegato che l'incontro si è poggiato in particolare sulla sua intervista pubblicata ieri sull'edizione fiorentina di Repubblica.
Il politico ex-Pdl ha detto anche che non gli sono state poste domande specifiche sul Credito cooperativo fiorentino. ''Denis Verdini – ha spiegato Amato parlando con i giornalisti – si è comportato da capo del Pdl. Ha fatto il suo, l'avrei fatto anch'io. Se la logica è una logica spartitoria… sono i compromessi necessari alla politica''.
Per quanto riguarda Andrea Pisaneschi, ex componente del Cda di Mps ed ex presidente di Banca Antonveneta, e dei suoi rappporti "privilegiati" con Verdini, Amato ha spiegato: ''Ho detto che non è stato nominato da Verdini, ma che è stato frutto del 'groviglio armonioso' senese. Poi Verdini lo ha gestito''.
Alberto Monaci, altra storia. Origini nella Dc, poi Margherita, accusato di essere il grande ispiratore della "bagarre" senese all'origine della caduta del sindaco Franco Ceccuzzi, dipendente Mps ora in pensione, attualmente ricopre il ruolo di presidente del consiglio regionale toscano. E' fratello di Alfredo, ex componente del cda di Banca Mps ed ex presidente di Biverbanca, ad ora candidato nella lista Monti. E sono proprio le polemiche scoppiate nel maggio scorso a Siena e che si incentravano sul niet dei cosidetti "dissidenti" di maggioranza al bilancio comunale (quelle che provocarono la caduta di Ceccuzzi) a portarlo davanti ai pm.