Tanti soldi, troppi, da Reggio Emilia verso gli Emirati Arabi. Soldi spediti da immigrati col «money transfer» un servizio pensato per agevolare gli stranieri senza conto in banca che vogliono mandare i risparmi alle famiglie nei paesi d’origine. Ma dai 41mila euro spediti in questo modo nel 2013 si è passati a quasi 450mila nel 2014. E il sospetto è che questo fiume di denaro, di provenienza illecita, venga spedito verso gli Emirati Arabi per essere ripulito aggirando le norme antiriciclaggio o per fini anche peggiori, come finanziare il terrorismo. Ad accendere i riflettori sul fatto è stata la trasmissione di Milena Gabbanelli “Report” nei giorni in cui il Governo ha chiesto di rafforzare la sorveglianza su queste operazioni perchè sono considerate un canale privilegiato per il finanziamento del terrorismo internazionale.
Ora la procura di Reggio ha aperto un’inchiesta contro ignoti per violazione delle norme antiriciclaggio. L’indagine è coordinata dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani. La polizia giudiziaria ha individuato l’uomo (col volto pixelato nel servizio) che in un negozio di Reggio – alla parete appeso un quadro con l’immagine di una colossale moschea piena di mirareti – «veniva incontro» al giornalista in incognito con telecamerina nascosta. Il gestore del negozio, Iqbal Munawar, 39 anni, respinde ogni responsabilità e afferma di essere in regola.