Pedalando per vincere le attuali difficoltà della moda. Pitti Uomo, reduce dall’avere appena conquistato il titolo di “marchio storico di interesse nazionale”, presenta la sua 108* edizione, dal 17 al 20 giugno alla Fortezza, adottando come tema dominante quello di Pitti Bikes. Trattasi del salone più importante al mondo di moda uomo, anzi ormai l’unico. Il punto di riferimento per chiunque voglia annusare le tendenze della moda maschile firmata dai brand internazionali più noti come dai più interessanti tra gli emergenti. Presenteranno in anteprima le nuove collezioni per la primavera-estate 2026, oltre 730 brand, di cui il 43% esteri. Sotto lo slogan Pitti Bikes, un uomo in bicicletta, simbolo di coscienza ambientale ma anche libertà, eleganza spontanea e funzionale, leggerezza, soluzioni tecniche, nuovi tessuti, nuove silhouette.
In bici, Pitti Uomo contrasta la crisi tenendo ferme le radici della sartorialita’ ma sempre più aperto verso le novità, l’indipendenza del gusto, l’incrocio delle tendenze, la nuova generazione della moda. Attendendo un pubblico internazionale e selettivo e compratori dai mercati più importanti ma anche dai negozi più indipendenti e di ricerca. I quali poi si sposteranno a Milano per “Milano Moda Uomo” in scena dal 20 al 24 giugno, costituendo, le due manifestazioni, un’unica, espressione della moda maschile italiana: a Firenze il salone di ciò che gli uomini indosseranno in concreto, a Milano i fuochi d’artificio delle sfilate . Un pacchetto completo unico al mondo.
Pur non essendo una passerella ma un salone di stand fantasiosi e affascinanti, Pitti Uomo mette in campo anche non poche importanti sfilate e performance in luoghi prestigiosi della città. Tre gli ospiti più interessanti. L’Homme Plissé Issey Miyake sarà Guest of Honor, mentre Niccolò Pasqualetti e i giovani coreani di PAF saranno i Guest Designer. Tutti e tre fuori da ogni canone precostituito. Lanciato nel 2013, Homme Plissé Issey Miyake si basa sulla tecnologia di plissettatura dei tessuti, creando capi universali per la quotidianità e pensati per la diversità di chi li indossa. La linea uomo della celebre maison giapponese si rivelerà in un evento speciale il 18 giugno, alla Villa Medicea della Petraia, una delle più belle sulle colline di Firenze, con una performance divisa in due: da un lato, la presentazione degli abiti per l’uomo dell’estate 2026, dall’altro, una mostra sul lavoro del brand. PAF (Post Archive Faction), il brand fondato dai giovani designer coreani Dongjoon Lim e Sookyo Jeong, realizzerà invece alla Leopolda un evento ideato appositamente per Pitti Uomo in collaborazione con Korea Creative Content Agency. “Riserviamo un’attenzione speciale alla Corea del Sud – spiega Lapo Cianchi, direttore Comunicazione & Eventi di Pitti Immagine – Un mercato in crescita, ma anche un fertile territorio di scouting delle nuove generazioni di fashion designers che si distinguono per versatilità e capacità di mettere in relazione linguaggi e ambiti artistici diversi”.
Mentre il giovane creativo toscano, Niccolò Pasqualetti, giudicato uno dei più promettenti della nuova scena globale della moda e finalista del Premio LVMH 2024, proporrà il suo guardaroba eclettico e ambiguo, in un luogo ancora segreto. “Un po’ come Jean Arp con il suo lavoro di gioielleria, Pasqualetti inventa nuove forme di realtà sperimentando materiali diversi. Partendo dai codici sartoriali del guardaroba italiano, reinterpretati in modo audace e dando vita a collezioni dove passato e presente, maschile e femminile, classico e contemporaneo, convivono ”, spiega Francesca Tacconi, Special Events Coordinator di Pitti Immagine.
A Pitti, la moda maschile si mostrerà tra conferme che si rinnovano e new entry, tra stand fascinosi, anniversari, presentazioni, eventi, appuntamenti, dibattiti, cocktail che si snoderanno in Fortezza e per tutta la città. Vuoi sapere come svolterà la moda uomo? Vai a Firenze, hai quattro giorni per incontrare i protagonisti del menswear internazionale, i marchi storici, i designer più autorevoli e gli outsider. «L’edizione estiva di Pitti Uomo porta con sé concretezza e voglia di lavorare insieme – dice Raffaello Napoleone, ad di Pitti Immagine – L’attenzione con cui osserviamo il contesto internazionale e le recenti dinamiche economiche rimane alta, ma apriamo le porte della Fortezza con ottimismo e fiducia. Pitti Uomo è lo specchio fedele di ciò che si muove sulle scene fashion internazionali. È proprio questo concentrato di creatività e professionalità che fornisce l’energia migliore per trasformare gli ostacoli in leve di sviluppo, volano per consolidare il business e aprire nuove prospettive di sviluppo soprattutto in tempi non proprio facili».
Tempi in cui la moda maschile italiana stagna, secondo i dati ISTAT, in un modesto più 0,1% di export nel 2024, in calo rispetto all’anno precedente e per un totale di circa 9,5 miliardi di euro. Mentre l’import è calato del 5,4%, fino a a 6,5 miliardi di euro. Intorno a Pitti, però non ci si spaventa. “La moda italiana vale comunque 90 miliardi di esportazioni, quella maschile circa 10 miliardi ”, dichiara Matteo Zoppas, presidente di Ice (Istituto per il commercio estero). “Ci sono situazioni in crescita, altre che soffrono – spiega – Pitti è un motore importante per lo sviluppo e la promozione del made in Italy”. Conferma Antonio, “Totò “, De Matteis, presidente di Pitti Immagine: “Pitti c’è e rimane una fiera di grandissimo interesse sia da parte dei buyer che degli espositori. Il 2024 non è stato facile e il 2025 è partito con annunci che in alcuni casi preoccupano, ma affronteremo l’Uomo con grinta e ottimismo,”. Mentre sia il ministero degli affari esteri che di Ice danno il loro contributo “per portare a Firenze la comunità dei buyer più influenti e i compratori provenienti dai mercati emergenti”, spiega Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine di cui UniCredit è main partner .
Pitti Bikes, il tema dominante delle due ruote, invade le campagne pubblicitarie coordinate dal creative director Angelo Figus, con le foto di Alessandro Timpanaro e l’editing grafico di Alessandro Gori, e fa sì che la Fortezza, allestita in questa chiave da Alessandro Moradei, diventi un ideale circuito tra moda e lifestyle. Essendo, la bici, in sintonia con le tendenze duali del lifestyle dell’uomo attuale: individualista e aggregante, efficiente e rilassata, tecnologica e artigianale, progressista e conservatrice, competitiva e amicale, futurista e vintage.
Negli stand della Fortezza conviverà un coacervo di tendenze, divise nelle cinque sezioni: Fantastic Classic, Futuro Maschile, Dynamic Attitude, Superstyling e I Go Out: il classico- contemporaneo, l’informale, la ricerca, l’outdoor. Più, la novità dello spazio Becycle, inventato come salone autonomo l’anno scorso in occasione del Tour de France e ora confluito nell’Uomo, che organizzerà anche una vera pedalata e non presenterà solo alcuni brand e accessori legati alla passione per il pedale e a un nuovo stile misto tra tecnologia, design e tessuti innovativi, ma anche alcuni dei brand di maggior livello delle due ruote in carne ed ossa, come Ashmei, Colnago, De Rosa, Nalini e altri.
Ci saranno i nomi storici del Made in Italy che reinterpretano il tailoring in chiave contemporanea, da Cucinelli a Stefano Ricci, Tombolini, Bomboogie, Louis Figo, Xacus, Caruso, per fare solo alcuni nomi. Oltre a tante e variegate proposte di cui anticipiamo solo alcuni esempi. Da Bikkembergs e Gosha Rubchinskiy che si alleano per rilanciare in chi è contemporanea la storica scarpa da calcio del brand, a.
Replay che torna in gran forma a Pitti, la nuova collezione di Guess Jeans com un denim rivoluzionato da Nicolai Marciano, WP Lavori In Corso, il gruppo internazionale di distribuzione e ricerca di Cristina Calori, che porta i brand Baracuta, Barbour, BD Baggies, Spiewak, Filson e Blundstone. Oltre a un’importante new entry: Universal Overall, il marchio di abbigliamento da lavoro fondato nel 1924 a Chicago che avrà due temi-chiave: “Vintage” e “Dig” e di cui WP sarà, a partire dalla prossima stagione estiva, distributore esclusivo per l’Europa. LF Luis Figo, la leggenda del calcio che porta, oltre alla linea di abbigliamento lanciata l’anno scorso a Pitti, anche gli occhiali, con la capsule Lozza x Luis Figo. Tombolini affianca alla sua nuova linea Zero Gravity Holiday, che raggiunge un’estrema leggerezza con giacche eleganti ma traspiranti e idrorepellenti, anche l’altra linea TMB Running di capi tecnici e sartoriali realizzati in materiali riciclati. Il brand D.A.T.E. reinterpreta, per il suo 20* anniversario, la storica sneaker Torneo Canvas, e, per restare tra le calzature, Pantofola d’Oro mostra una capsule collection d’avanguardia in collaborazione con lo stilista sudafricano Thebe Magugu e Lotto Leggenda inaugura la linea Autograph che reinventa il famoso modello da tennis del 1973. Il consorzio Cuoio di Toscana celebra i 40 anni di leadership mondiale nella produzione di cuoio da suola con un appuntamento serale nei giardini del Four Seasons, dove lancerà una limited edition in collaborazione con Diego Dolcini.
Partecipano anche le scuole di moda della città. Il Graduate Show 2025 di Polimoda farà luce sulla nuova generazione di designer tra l’impatto dell’AI sulla percezione del corpo e l’evoluzione delle identità di genere. Lo IED (Istituto Europeo del Design), presenterà Intergalactic, un evento tra moda, arti visive e musica all’ex Teatro dell’ Oriuolo con performance di Bill Kouligas. Mentre, negli spazi della Borsa Valori, l’Istituto Marangoni presenterà TEXT(S) TURE(S): un fashion show per celebrare l’eterogeneità delle visioni creative.
Svariate le collaborazioni internazionali. Nuova, quella del progetto CODE Korea che rappresenta l’essenza della cultura, della moda, del design e dell’esperienza coreana contemporanea che sarà guest nation di questa edizione dell’Uomo, promossa da Korea Creative Content Agency. Poi, il meglio del nord Europa con Scandinavian Manifesto, la sesta edizione di J∞Quality, curato dalla Japan Apparel and Fashion Industry Association (JAFIC) con la consulenza speciale di Mr. Hirofumi Kurino: un focus sull’abbigliamento giapponese di qualità. E, ancora, China Wave , una selezione di brand d’eccellenza cinesi nell’abbigliamento maschile contemporaneo. Oltre ai designer francesi di Promas French Menswear Fédération e i brand spagnoli arrivati la collaborazione con Icex, l’Istituto Spagnolo per il commercio estero.
A siglare la chiusura di Pitti Uomo saranno il sogno e la solidarietà . “La moda è sogno. Ma quando diventa parte della realtà assumendo una funzione concreta per il bene della comunità, diventa molto più che un sogno”, dice Drusilla Foer che accompagnerà con i suoi commenti la sfilata che unirà beneficenza e eleganza, il 19 giugnonel Salone dei Cinquecento, ideata da Corri La Vita Onlus e la stilista Chiara Boni, in cui arte, moda e solidarietà si uniranno per sostenere la lotta contro il tumore al seno. Con il patrocinio di Comune e Pitti Immagine. In passerella, 70 indimenticabili abiti firmati Armani, Balestra, Beccaria, Capucci, Cavalli, Coveri, Ferragamo, Ferré, Ferretti, Gattinoni, Gucci, Janson, Kiton, Laug, Moschino, Pucci, Scervino, e indossati da ragazze e ragazzi di tutta Italia. Il ricavato andrà ai progetti di prevenzione e cura del tumore al seno promossi da Corri La Vita.