L’uomo, residente a Marina di Carrara, secondo una prima ricostruzione stava caricando con altri compagni di lavoro un carrello di lastre di marmo nel laboratorio, quando, per cause ancora non accertate, è stato travolto da una parte del carico ed è morto schiacciato.
Morelli avrebbe dovuto firmare un contratto a tempo indeterminato a breve e smettere di essere un lavoratore precario. Carlo Morelli è morto all’interno della Co.Se.Luc, una segheria di marmo nella zona industriale di Massa (Massa Carrara). Morelli era un lavoratore interinale. Morelli lavorava nel settore da oltre 30 anni. Viveva con la moglie e la figlia, di 35 anni e il nipotino.
Dal mese di agosto ad oggi sono 6 le vittime sul lavoro nel comparto del marmo a Carrara. “C’è evidentemente da intervenire nella organizzazione del lavoro, intensificare i controlli dei servizi ispettivi, incrementare la formazione e la prevenzione, modulare il sistema sanzionatorio in base alla gravità delle inadempienze fino alla revoca della concessione”. Sono queste le parole del segretario della Feneal Uil della Toscana, Ernesto D’Anna, che ha espresso, a nome di tutto il sindacato, “cordoglio ai familiari della vittima”.