Mafia, in regione sequestri e confische per 22 milioni

L’attività della Guardia di Finanza in Emilia-Romagna nei primi cinque mesi del 2015: 392 denunciati, 223 evasori totali.

Nei primi sei mesi di quest’anno la Guardia di Finanza dell’Emilia-Romagna ha eseguito sequestri di beni per 11,2 milioni e confische per 10,6 milioni nell’ambito di operazioni contro la criminalità organizzata, a seguito di 36 accertamenti patrimoniali nei confronti di 403 persone, tra cui 141 società. Sono i dati diffusi in occasione dei festeggiamenti a Bologna per il 241esimo anniversario della fondazione della Guardia di Finanza. Nell’ambito delle attività della Finanza in regione sono stati portati alla luce, da gennaio a maggio 2015, 743 reati tributari (392 le persone denunciate); 472 sono state le verifiche fiscali e 678 i controlli. Oltre 11mila i controlli per il rilascio dello scontrino e della ricevuta fiscale, che hanno rilevato irregolarità nel 22% dei casi. I controlli hanno permesso inoltre di portare alla luce 223 evasori totali e 25 casi di evasione fiscale internazionale.

«Sono dati significativi – ha detto il generale Piero Burla, comandante regionale delle Fiamme Gialle – che rispecchiano quelli nazionali. L’Emilia-Romagna è una regione di grandi ricchezze, che contribuisce al prodotto interno lordo e noi siamo qui presenti per garantire il rispetto della legalità e la libera concorrenza». Per il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli la Guardia di Finanza è «una colonna portante del nostro Paese, uno straordinario operatore di giustizia. In questo tempo di trasformazione noi sappiamo e abbiamo al certezza che senza la Finanza non ce la possiamo fare, ed è importante valorizzare la sua diversità e specificità».

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