L’indagine della CnaL’Area Nord? Distante dal mondo delle imprese

Solo l’1,05% del campione ritiene che il mondo delle imprese abbia ricevuto un’adeguata attenzione

Un’Area Nord distante da artigiani e pmi. E’ quanto emerge dal questionario promosso da Cna sulle prospettive di sviluppo dell’area.  Tredici domande per analizzare la posizione delle aziende poste a un significativo campione dei 10mila associati Cna in tutta la provincia, campione di cui il 59,28% possiede un azienda artigiana, il 19,61% una s.r.l. e il 21,11% è un lavoratore autonomo. I risultati saranno presentati insieme alle proposte della Cna in occasione del convegno che avrà luogo sabato a partire dalle 9 nell’Aula Magna dell’università.

I risultati emersi dal questionario svelano che la strada da fare per far sì che l’Area Nord diventi davvero patrimonio di tutti è ancora tanta. Alla domanda “Lei è a conoscenza del progetto dell’Area Nord e dei suoi contenuti?” solo il 2,25% degli intervistati ha risposto di averne una buona conoscenza e di aver partecipato a momenti informativi in proposito, mentre il 31,44% ammette di averne solo una conoscenza generica che non gli ha consentito di farsi un’idea precisa, il 35,03% di averne sentito parlare ma di non sapere nulla di preciso e il 24,70% di non aver mai avuto alcuna informazione a riguardo.

Non sono confortanti nemmeno le risposte relative al futuro dell’Area Nord. Il 29,94% degli intervistati ha risposto che le trasformazioni di Mancasale e dintorni comporteranno la possibilità che Reggio possa attrarre nuove attività e imprese, il 23,35% l’ha definita “un’operazione immobiliare che migliora l’immagine della città con nuove architetture, il 18,41% vede in essa “il rischio di creare una Reggio2 che svuoti il centro storico della città”, il 14,37% “una zona direzionale per centri di ricerca e attività innovative” e il 13,62% “la realizzazione di un grande centro commerciale”.

Dalle risposte date poi, solo l’1,05% del campione ritiene che il mondo delle imprese abbia ricevuto un’adeguata attenzione nella formulazione dal progetto Area Nord, e mentre il 41,02% barra la casella “non so”, il 22,90% denuncia il mero coinvolgimento di poche grandi imprese e il 19,61% dice che la rappresentanza delle imprese è stata fin qui marginale.

Tra le azioni concrete indicate sono state giudicate “importanti” sia la realizzazione di un Polo tecnologico che aumenti la presenza a Reggio di laboratori universitari e centri di ricerca per tutti i settori, sia la costruzione di centri di servizio specializzati per alcuni settori di eccellenza del sistema produttivo locale, come la meccatronica, l’alimentare e l’alta moda, sia la creazione di una piattaforma produttiva che consenta ai centri di ricerca universitaria di trovare “artigiani specializzati” con i quali costruire prototipi, macchine e tecnologie fuori-serie.

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