L’Ibis eremita, sterminato dalla caccia, tornerà dalle Alpi a Orbetello

Roma – Reintroduzione di specie estinte da pratiche umane. L’operazione di un progetto LIFE+ Biodiversità, coordinato dalla associazione austriaca Frderverein Waldrappteam, riporterà gli individui della specie Ibis eremita nei nostri cieli, da Nord fino alla Toscana meridionale. Da Salisburgo 14 esemplari partiranno, accompagnati da ultraleggeri, per arrivare nelle prossime 1-2 settimane all’oasi toscana Wwf di Orbetello, meta di svernamento di questa specie migratrice. Da qui al 2019 si prevede che la specie si sarà ripopolata di 120 individui che potranno migrare dalle Alpi alla Toscana e riprodursi, come prima che fossero sterminati dai cacciatori bracconieri.

Voleranno per 800 km  i 14 Ibis eremita (un individuo nella foto sotto), da Salisburgo all’oasi Wwf di Orbetello, destinazione Sud del loro  svernamento, attraverso una migrazione guidata dall’uomo con l’uso di due ultraleggeri che fungeranno proprio come “genitori adottivi”, indicando loro la rotta. E’ il viaggio, che inizia domani e durerà una o due settimane, per la reintroduzione della specie migratrice maggiormente minacciate a livello mondiale, presente nell’Europa centrale fino al XVII secolo, prima che si estinguesse del tutto a causa della pressione venatoria. Il primo di sei viaggi guidati che conduranno quest’anno gli esemplari adottati di Ibis tra i vari quartieri riproduttivi e l’area di svernamento.

Ibis eremita a orbetelloCiò si realizza grazie al progetto, del programma Life+ Biodiversità, Waldrapp:  reintroduzione e ripopolamento della specie Ibis eremita nel suo naturale areale biogeografico, coordinato dall’associazione austriaca Frderverein Waldrappteam, con partner in Austria, in Italia (Parco Natura Viva di Bussolengo) e in Germania. L’equipe di ricercatori austriaci sono state fin dai primi anni del progetto vere e proprie “madri adottive umane“, che hanno reinsegnato a questi uccelli, accompagnandoli con ultraleggeri, l’antica rotta migratoria verso Sud, fino all’Oasi di Orbetello che è la loro area disvernamento.
Le previsioni sulla reintroduzione in Europa dell’Ibis eremita indicano che nel 2019 la specie tornerà a far parte dell’avifauna europea con un gruppo composto da almeno 120 individui, in grado di migrare autonomamente dalle Alpi alla Toscana.

 

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