Lo studio “Plant cysteine oxidase controls the oxygen-dependent branch of the N-end-rule pathway” (a cura di Daan A. Weits, Beatrice Giuntoli, Monika Kosmacz, Sando Parlanti, Hans-Michael Huebberten, Heike Riegler, Rainer Hoefgen, Pierdomenico Perata, Joost T. van Dongen e Francesco Licausi) è stato pubblicato su “Nature Communications”. Assieme all’Università di Aachen ed al Max Planck Institute di Golm (Germania), la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha scoperto che un enzima è capace di mettere in relazione la stabilità delle proteine con la concentrazione di ossigeno nell’ambiente. L’enzima cisteina ossidasi (PCO), in sostanza, incorpora molecole di ossigeno nelle proteine che hanno una cisteina come aminoacido iniziale. Così facendo, controlla che le proteine siano in misura maggiore quando c’è maggiore disponibilità di ossigeno. La scoperta ha importanza per spiegare la reazione delle piante a situazioni stressanti, quali la sommersione o gli allagamenti. Il collegamento fra cisteina ossidasi ed ossigenazione delle piante potrà quindi permettere alla biologia di creare piante piu’ “resistenti” alle situazioni limite che, sempre piu’ spesso ormai, si verificano in Italia ed in Europa.
Foto di Paola Buttafarro