
“Dall’abolizione della Province si avranno risparmi per quasi un miliardo e, secondo altri studi, i minori costi saranno ancora maggiori” ha assicurato il ministro Graziano Delrio nel corso di un’intervista a Radio24. Le cose stanno veramente così? Fino ad oggi il governo non è stato in grado di calcolare l’effettivo risparmio che il riordino degli enti comporterebbe. In realtà la riforma non farà risparmiare un solo centesimo, come ha ammesso lo stesso Delrio durante la Conferenza Unificata (sede congiunta della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Stato-Città e autonomie locali): “Non facciamo questa riforma per risparmiare”. Dunque, quali sono gli interessi che si nascondono dietro l’obiettivo di abolire, anzi “svuotare” le Province?
Se non ci sarà alcun risparmio, secondo l’Upi (Unione delle Province italiane) il disegno di legge del governo costerà al Paese almeno 2 miliardi. Replicando all’intervista di Delrio, il presidente Antonio Saitta ha preso come esempio il riscaldamento delle scuole: “Abbiamo dimostrato che il solo passaggio delle 5000 scuole superiori delle Province ai Comuni, costerà 645 milioni di euro in più per il riscaldamento scolastico, la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici e la progettazione, direzione lavori e collaudo delle opere”. Da un’indagine dell’Upi risulta che in media nazionale i singoli Comuni spendono per il riscaldamento delle scuole da un minimo del 30% in più ad un massimo del 100% in più delle Province.
Quattro domande per il governo
Quanto costerà al Paese l’attuazione del Disegno di Legge sulle Città metropolitane, sulle Province e sulle Unioni dei Comuni? Il Governo non lo sa. Nella relazione al testo non è indicato il costo degli interventi. Nessuna istruttoria tecnica è stata mai realizzata sull’impatto economico del provvedimento sui conti dello Stato.
Quanto risparmierà il Paese con l’attuazione del Disegno di Legge sulle Città metropolitane, sulle Province e sulle Unioni dei Comuni? 318 milioni di euro di risparmio delle spese elettorali e 11 milioni del costo degli organi politici. Risparmi che per le spese elettorali in realtà non ci saranno perché saranno sostenute da Comuni e Stato. Per il resto, il Governo ha affermato che “spera che il risparmio ci sarà, come è ovvio”.
A chi saranno assegnate le funzioni, il personale, i bilanci, i debiti, il patrimonio, le quote di patto di stabilità, che oggi attengono alle Province? Il Governo non lo sa. Nel testo si asserisce che tutte le funzioni amministrative conferite alle province con legge dello Stato saranno assegnate a Comuni o Unioni di Comuni o alle Regioni con successivi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri o con leggi regionali.
Come viene finanziato Disegno di Legge sulle Città metropolitane, sulle Province e sulle Unioni dei Comuni? Non si sa. Non avendo stabilito le spese di copertura del Disegno di Legge, non sono indicate nemmeno le fonti di finanziamento.