La morte di Alberto Agazzani addolora e colpisce la comunità reggiana. Alberto era persona sensibile e colta, un vulcano di idee e il gusto – coltivato in via Farini, dove risiedeva negli ultimi anni – per la discussione: era attento a ogni cosa accadeva in città, gli piaceva confrontarsi sull’attività teatrale e sulle mostre in corso a Reggio, sul balletto e la musica.
Lo si incontrava in centro storico mentre dialogava coi tanti che avevano condiviso con lui una prima al Valli, la vernice di un’esposizione; dava il suo contributo di proposte sia che si trattasse di gallerie d’arte, sia che si ragionasse sul cartellone di iniziative estive.
La sua attività, sviluppata anche lontano dalla nostra città, lo aveva portato dopo il terribile terremoto in Emilia-Romagna a indire, in uno spazio espositivo non lontano dal Comune, l’asta di dipinti a scopo benefico “ARTquake”, per aiutare le persone colpite dal sisma.
Era fra noi sabato sera, quando a Palazzo Gerra assieme al Grade, all’Arcispedale Santa Maria Nuova, a un nutrito gruppo di artisti, al Lions Club si inaugurava un evento multidisciplinare che riunisce opere pittoriche, sculture, fotografie, video, musiche e performance attoriali nel segno del viaggio.
Esprimo a nome dell’Amministrazione comunale il sentimento di cordoglio e di partecipazione al lutto ai familiari, agli amici tutti.
Ciao Alberto, che la terra ti sia lieve.