La giunta regionale dell’Emilia-Romagna taglia le spese di rappresentanza. Complice anche il bilancio 2015 congelato – dal momento che la Regione è in esercizio provvisorio – per le spese di rappresentanza sono a disposizione non più di 450 euro per i prossimi tre mesi per ogni assessore e 750 euro per il presidente. In totale, per il primo trimestre 2015 la giunta Bonaccini ha distribuito 12mila euro, di cui però poco più della metà (6.300) resta bloccato. Si tratta di un piccolo fondo per le spese generali di rappresentanza di tutta la giunta, che non può essere ripartito tra gli assessori, ma a cui il presidente può attingere per integrare i budget individuali della sua squadra di governo “in relazione ad eccezionali, imprevedibili ed improcrastinabili esigenze che avessero a riscontrarsi”.
La delibera è stata approvata dalla giunta Bonaccini lo scorso 19 gennaio, in una delle prime sedute. E insieme alla cifra, la giunta ha deliberato anche alcune disposizioni sulle spese di rappresentanza. Un piccolo vademecum, in linea con il pronunciamento della Corte dei Conti, che fissa dei paletti sull’utilizzo di queste risorse. A partire dal fatto che “possono essere definite spese di rappresentanza quelle effettuate allo scopo di promuovere l’immagine e l’azione dell’ente pubblico, mediante attività rivolte all’esterno”. Con l’obbligo della sobrietà.
Sempre in ambito di spese della giunta, l’assessore alla Salute Sergio Venturi ha rinunciato all’indennità da assessore e ha optato per il mantenimento del trattamento economico in godimento presso l’ente di appartenenza, cioè l’Ausl di Modena di cui è dipendente dall’1 ottobre 1994 ed è inquadrato come dirigente medico ancora in forza. Una procedura legittima per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, permessa dall’articolo 68 del decreto legislativo 165 del 2001.
L’ammontare del trattamento economico erogato a Venturi dall’Ausl di Modena è pari a 8.584 euro lordi al mese, ovvero circa 2mila euro in più del normale stipendio da assessore. A questa cifra si sommano, anche per Venturi, i 2.148 euro di indennità di funzione (sempre lordi) e altri 2.409 euro di quota fissa come rimborso spese forfettario.